La Telemedicina della Asl di Frosinone continua la sua crescita e si arricchisce di un nuovo duplice servizio anche nell’area nord della provincia: la telerefertazione degli elettrocardiogrammi e le televisite cardiologiche.
L’evoluzione in atto della dinamica demografica e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza. L’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione della assistenza sanitaria, in particolare sostenendo lo spostamento del fulcro dell’assistenza sanitaria dall’ospedale al territorio, attraverso modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino e facilitando l’accesso alle prestazioni sul territorio nazionale. Le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie abilitate dalla Telemedicina sono fondamentali in tal senso, contribuendo ad assicurare equità nell’accesso alle cure nei territori remoti, un supporto alla gestione delle cronicità, un canale di accesso all’alta specializzazione, una migliore continuità della cura attraverso il confronto multidisciplinare e un fondamentale ausilio per i servizi di emergenza-urgenza. In alcuni campi come la cardiologia e la radiologia, la telerefertazione è uno strumento piuttosto avanzato che ha permesso di compiere passi da gigante nel rapporto medico-paziente. La Telerefertazione a distanza offre al medico la possibilità di effettuare la diagnosi su un paziente che non è fisicamente nel suo stesso posto e fornire un’opinione clinica a distanza supportata da dati diagnostici. Il compito della telemedicina non è quello di “sostituire” il medico, ma piuttosto di offrigli nuovi strumenti per migliorare e semplificare il suo lavoro e la telerefertazione ne è la prova. La Televisita è un atto sanitario in cui il medico interagisce a distanza con il paziente. L’atto sanitario di diagnosi che scaturisce dalla visita può dar luogo alla prescrizione di farmaci o di cure. Durante la Televisita un operatore sanitario che si trovi vicino al paziente, può assistere il medico. Il collegamento deve consentire di vedere e interagire con il paziente e deve avvenire in tempo reale o differito. A dare il via al nuovo servizio la Dott.ssa Lucia Prati, che opera nella Cardiologia Territoriale del Distretto A, negli ambulatori di Anagni e Paliano. Dottoressa Prati, ci spieghi l’innovazione Abbiamo avviato la telerefertazione degli elettrocardiogrammi scegliendo come primi, i pazienti afferenti all’ADI, l’assistenza domiciliare integrata, che rappresentano una delle categorie di pazienti con patologie croniche più fragili e difficilmente trasportabili negli ambulatori territoriali. Sono le infermiere a recarsi a domicilio per eseguire l’ECG e da remoto il cardiologo lo visualizza sul proprio PC e lo referta, supportando, in tal modo, i colleghi a confermare o modificare eventuali terapie specifiche. Parallelamente sono partite anche le televisite cardiologiche, un’innovazione che oggi ci permette di accorciare ancor di più le distanze con i pazienti e migliorare la presa in carico grazie all’utilizzo della tecnologia a servizio della medicina. Ciò anche grazie alla visione della Direzione Strategia della nostra Asl. Come si svolge una televisita? Le televisite cardiologiche sono riservate ai pazienti noti, coloro cioè che hanno già effettuato le prime visite in presenza. Sono visite di controllo nelle quali si prende visione dei risultati degli esami diagnostici precedentemente prescritti che il paziente carica sulla piattaforma Skype, assistito in caso di bisogno da un caregiver. Dai risultati scaturirà il corretto follow up clinico-assistenziale, con tempi e modalità condivisi e noti per ogni paziente, in base alla patologia cronica sottostante. Come si accede alle televisite? La richiesta viene effettuata dallo specialista dopo la prima visita che deve avvenire sempre in presenza. È lui a decidere e prescrivere in telemedicina oppure se rivedere in ambulatorio il paziente. Qual è l’utilità di questo nuovo modo di fare medicina? È fondamentale per accorciare i tempi perché dopo la prima visita e la prescrizione degli esami, è possibile subito dare un nuovo appuntamento per il controllo degli stessi, senza che il paziente passi attraverso il Cup. In questo modo abbiamo la possibilità di seguirlo con maggiore costanza e tempistiche brevi. Come stanno reagendo i pazienti? La reazione dei pazienti alle televisite è sicuramente positiva. Nella mia esperienza sto trovando persone molto felici di farsi seguire a casa, sostenuti dai familiari, e non doversi recare in ambulatorio sobbarcandosi dei viaggi alcune volte lunghi e dispendiosi. Anna Ammanniti
