Seviziata e violentata dall’ex compagno, una donna di 50 anni residente ad Ascoli Piceno trascina alla sbarra un ambulante di 44 anni residente a Tecchiena. La vicenda risale al dicembre del 2016 quando il 44enne conosce la donna, sposata e con un figlio su internet.
La signora dopo questo incontro era stata subito attratta da quell’uomo. Ad un certo punto aveva deciso persino di lasciare il marito. Ma dopo qualche tempo a causa della gelosia morbosa dell’uomo, aveva avuto dei ripensamenti. L’ambulante che la picchiava e le spegneva le sigarette accese addosso, pretendeva di sapere ogni suo movimento. E se l’abbigliamento indossato non gli piaceva cominciava ad insultarla ed a massacrarla di botte. Per non parlare poi del fatto che la costringeva a denudarsi per poterla fotografare con il cellulare. A quel punto non potendone più aveva deciso di interrompere quella relazione. Ma l’ambulante aveva preparato un piano per vendicarsi. L’uomo l’aveva ricattata dicendole che doveva parlarle e che se non si presentava all’appuntamento in un bed& breakfast di Teramo avrebbe inviato a figlio ed anche ad amici e parenti quelle foto a luci rosse che le aveva scattato precedentemente. A quel punto la donna era stata costretta ad obbedire. E proprio in quella pensione l’uomo avrebbe abusato di lei tutta la notte. Fortunatamente la signora era riuscita a scappare chiedendo aiuto agli agenti del locale commissariato. Il resto è cronaca L’imputato è difeso dall’avvocato Giuseppe Dell’Aversano. La parte offesa dall’avvocato Elena Piunti del foro di Ascoli Piceno, L’udienza è prevista per il prossimo 13 ottobre. Mar.Ming.
