Con una decisione almeno sconcertante, 20 giorni prima della conferenza dei servizi per il biodigestore, la giunta decide di realizzare un impianto per il trattamento dell’umido.
Contravvenendo alle dichiarazioni sulla CdS che in questi giorni monopolizzano l’attenzione dei cittadini, nel pomeriggio del 15 marzo la giunta ha approvato la proposta d’intervento n. 65 “procedura aperta per la fornitura di un impianto di compostaggio elettromeccanico per il trattamento della frazione umida dei rifiuti solidi urbani” avanzata non si sa da chi. Gli importi necessari alla realizzazione dell’opera che nessun amministratore ha ritenuto di dover discutere e condividere con i rappresentanti dei cittadini, secondo la delibera sono “Totalmente finanziabili dall’avviso del Ministero della Transizione Ecologica 1.111.1 linea d’intervento B “ammodernamento (anche con ampliamento degli impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo rifiuti dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata”. Nel dettaglio, si legge che il maggior importo (circa 675mila euro) è destinato a: Compostiera elettromeccanica da 1.000 ton/anno su due linee da 500 tonnellate con n. 2 celle di carico per mezzi d’opera e setaccio per eventuali impurità del materiale in uscita. L’assessore all’ambiente è tenuto, almeno stavolta, a dare spiegazioni. E.C.
