Anche questa è una segnalazione, arriva da una persona che lavora e che, evidentemente, nell’ambito dello svolgimento della sua mansione, riscontra delle difficoltà che possono facilmente essere risolte.
Sulla busta di una missiva recapitata a fine settimana, il postino, o la postina, lascia un appunto «Queste sono le condizioni in cui lavoriamo: indirizzi errati e nomi inesistenti sui citofoni e cassette. È facile scrivere senza conoscere il risvolto della medaglia», indicando l’errato recapito del destinatario riportato sulla busta.
In diverse occasioni Tg24.info si è interessato alla domiciliazione della posta, sia per Arpino che per altri comuni della provincia: utenze, avvisi e solleciti consegnati a nominativi ed indirizzi diversi da quelli riportati sulle missive oppure recapitati ben oltre la data di scadenza o, peggio ancora, mai arrivati a destinazione.
Sicuramente il portalettere con la frase “È facile scrivere senza conoscere il risvolto della medaglia” avrà voluto far riferimento alla nostra attenzione in tal senso, attenzione che la redazione del giornale dedica in risposta alle diverse segnalazioni dei fruitori. Ma l’interesse e l’impegno di Tg24.info non si fermano alle indicazioni dei cittadini, la nostra testata va ben oltre. Proprio per approfondire «il risvolto della medaglia» e riportarlo ai lettori, ci siamo rivolti ai direttori degli uffici postali del comprensorio, ai direttori responsabili dell’Ufficio del Recapito, agli uffici comunali di competenza per verificare la posizione dei SNC, Senza Numero Civico, ai quali, lo ricordiamo, i portalettere non sono tenuti a consegnare la corrispondenza in virtù, per l’appunto, della mancanza di un numero civico di riferimento.
Detto questo, non si può dar torto allo “sfogo” del postino legittimamente esasperato che, in questo caso, ha una lettera con un indirizzo non corretto, senza un numero civico ed un residente a cui consegnarla privo di ogni riferimento sia sul citofono che sulla cassetta della posta. Un plauso alla sua professionale caparbietà ed al suo intuito per essere riuscito a domiciliare la missiva con “gli occhi bendati”.
Tg24.info non ha mai accusato chi lavora, l’intenzione è sempre quella di riportare i disagi per sollecitare un miglioramento dei servizi offerti ma anche una costruttiva collaborazione e comprensione con i fruitori.
Sara Pacitto
