Questa mattina alle ore 11 il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto in Parlamento, un discorso durato circa 15 minuti: “Grazie per il vostro aiuto. Il nostro popolo è diventato un esercito.”
Un applauso ha accolto il presidente ucraino in videocollegamento con Montecitorio alla presenza di deputati e senatori: “Questa mattina ho avuto un colloquio con sua santità Papa Francesco mi ha detto che capisce che desideriamo la pace e vogliamo difendere la nostra patria. Il nostro popolo è diventato l’esercito. L’invasione russa sta distruggendo le famiglie, abbiamo migliaia di feriti, centinaia di migliaia di vite distrutte, di case abbandonate, i morti nelle fosse comuni e nei parchi. La guerra continua a devastare città ucraine, alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti.”
“Immaginate Mariupol come una Genova completamente bruciata. Come una città da cui scappano le persone per raggiungere i pullman per stare al sicuro. Il prezzo della guerra è questo: 117 bambini uccisi. Non accogliete i russi in vacanza in Italia, inasprite le sanzioni”.
“In questi giorni di guerra ho visto il male che porta il nemico, quanta devastazione lascia a quanto spargimento di sangue. L’obiettivo dei russi è l’Europa, influenzare le vostre vite, avere il controllo sulla vostra politica e la distruzione dei vostri valori. L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo, loro vogliono entrare in Europa, ma la barbarie non deve entrare. A Kiev i russi torturano, violentano, rapiscono bambini, distruggono e con i camion portano via i nostri beni. L’ultima volta in Europa è stato fatto dai nazisti. L’esercito russo è riuscito a minare anche il mare vicino ai nostri porti: questo è un pericolo anche per i Paesi vicini”.
“Gli ucraini sono stati vicini a voi durante la pandemia, noi abbiamo inviato medici e gli italiani ci hanno aiutati durante l’alluvione. Dal primo giorno avete condiviso il nostro dolore, aiutato gli ucraini con il vostro calore e con la vostra forza. Noi apprezziamo moltissimo ma l’invasione dura da 27 giorni, quasi un mese, abbiamo bisogno di altre sanzioni, altre pressioni. Funzionari e oligarchi russi utilizzano l’Italia come luogo per le loro vacanze, non dovete accogliere queste persone. Dovete congelare immobili e conti, sequestrare gli yacht e congelare gli asset di chi in Russia ha potere di decisione. Dovete sostenere le sanzioni e l’embargo contro le navi russe nei vostri porti, non dovete permettere assolutamente eccezioni alle sanzioni per nessuna banca russa”.
Per il presidente Zelensky una unanime standing ovation del Parlamento durata un paio di minuti. Dopo il suo intervento ha preso parola il premier Mario Draghi: “L’arroganza del governo russo si è scontrata con la dignità del popolo ucraino, che frena le mire espansionistiche di Mosca. La resistenza di tutti i luoghi in cui si abbatte la ferocia del presidente Putin è eroica. Oggi l’Ucraina non difende solo sé stessa ma la nostra pace, libertà e sicurezza. Per questo l’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea. Dall’inizio della guerra l’Italia ha ammirato il coraggio, la determinazione, il patriottismo del presidente Zelensky e dei cittadini ucraini”.
Anna Ammanniti
