Il governo austriaco torna sui suoi passi e sospende, con effetto immediato, l’obbligo della vaccinazione antiCovid introdotto con una legge approvata lo scorso febbraio, il cui progetto iniziale prevedeva l’estensione fino ad almeno il 31 gennaio 2024.
Lo ha annunciato il Ministro degli Affari Europei durante una conferenza stampa, spiegando «Abbiamo seguito il consiglio della Commissione degli esperti». L’Austria era stato il primo paese occidentale ad imporre l’obbligo vaccinale: il provvedimento prevedeva una prima fase di informazione della popolazione, che avrebbe consentito ai non vaccinati di organizzarsi e sottoporsi alla somministrazione del siero; nella seconda fase, che sarebbe dovuta iniziare il 15 marzo, le forze dell’ordine, con controlli a campione, sarebbero passate al sanzionamento dei non adempienti. Una multa pari a 600euro ogni tre mesi per quanti non si sarebbero immunizzati: i “no vax”, quindi, rischiavano di pagare una sanzione di 2.400euro l’anno. In considerazione della curva epidemiologica delle ultime settimane, sensibilmente migliorata, il governo ha formato una Commissione composta da scienziati e giuristi, ai quali è stato affidato il compito di valutare se la misura forse necessaria. Martedì 8 marzo la commissione si è espressa, riferendo al governo di ritenere l’obbligo vaccinale un provvedimento non opportuno rispetto all’andamento dei contagi, ormai stabilizzatisi. Resta che la Commissione tornerà a riferire il suo parere fra tre mesi. Sara Pacitto
