Nella giornata di ieri le forze russe hanno attaccato la centrale nucleare più grande d’Europa, sconcerto del mondo, per gli Stati Uniti d’America si tratta di un crimine di guerra. L’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Randhawa ha intanto informato stanotte che i russi si avvicinano alla seconda più grande centrale nucleare.
Queste le reazioni del mondo di ieri nei confronti del conflitto in Ucraina, per la Nato i prossimi giorni saranno i peggiori, con più morti. Per Antony John Blinken, segretario di Stato dell’amministrazione Joe Biden, la guerra potrebbe non finire presto. La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen afferma che l’Europa è determinata ed unita. Nel frattempo a Mosca, la Duma di Stato ha varato leggi che reprimono la libertà di stampa e di opinione: fino a 15 anni di carcere per chi diffonde “informazioni false” su esercito. In Russia chiudono giornali e tv indipendenti, Bbc ritira suoi giornalisti nel Paese. Bloccati Twitter e Facebook. Sempre nella giornata di ieri il crollo dei mercati: le Borse europee hanno bruciato 400 miliardi di capitalizzazione. Ftse Mib precipita del 6,24% sui minimi da febbraio 2021. Intanto c’è attesa per i nuovi negoziati tra Russia e Ucraina, forse già questo weekend. Il Cremlino: sono fermi al punto di partenza. Il presidente russo Vladimir Putin ha chiamato il collega della Bielorussia, Aljaksandr Lukashenko affermando: “Gli obiettivi saranno tutti raggiunti”. Anna Ammanniti
