Anagni – Rotatoria al bivio per la ex Winchester, lungaggini pretestuose ne rallentano l’iter

Ettore Cesaritti
2 MIn Lettura
La consuetudine di trattare la città dei papi con spregio e sfottò, da parte degli enti superiori, rischia di ritardare la realizzazione di un’opera attesa da anni.

Nel 2017 la giunta Bassetta decise di realizzare la rotatoria che, già nei programmi dell’Astral dal 2004, non è mai stata iniziata nonostante gli espropri avviati, per motivi ancora misteriosi (ma non troppo). La società incaricata del progetto lo ha depositato da tempo, e nonostante la scarsa preparazione degli uffici comunali all’oscuro dei vincoli (!?!) ed il ricorso a cavilli da parte di chi sembra lavorare perché Anagni restasse fanalino di coda, il faldone è stato recentemente presentato in consiglio comunale dal sindaco Natalia e l’assessore d’Ercole e la pratica votata all’unanimità. Giova rammentare che, mentre nel resto d’Italia e nel territorio ciociaro di rotatorie se ne costruiscono talvolta in eccesso, i cittadini di Anagni pagheranno di tasca propria i lavori, finanziati solamente al 50% dalla Regione. E nonostante ciò, dopo le indagini archeologiche e l’affidamento all’agronomo onnipresente nei progetti più recenti, è arrivata l’ennesima sorpresa: la richiesta da parte della Provincia dei flussi di traffico! Come se una rotatoria sull’arteria più trafficata potesse avere un carico diverso dalle altre già in funzione, o se l’aumento del traffico pesante per effetto della insensata politica pro logistica, consigliasse la prudenza anziché accelerarne l’adozione. Poveri anagnini! E.C.
Condividi questo articolo
Nessun commento