La dott.ssa Giorgia Nobili, responsabile anagnina della Lega di Salvini, plaude all’approvazione dei referendum sulla Giustizia, materia a lei cara e di cui è responsabilmente esperta
“È una vittoria della Lega ma, soprattutto, una vittoria per la democrazia e per l’Italia – dichiara soddisfatta Giorgia Nobili – la Corte Costituzionale ha giudicato ammissibili cinque dei sei quesiti referendari sulla Giustizia”. Spiegando: “I cinque referendum che saranno sottoposti al voto degli italiani vertono sul tema della separazione delle carriere della magistratura, della riforma del Csm, della legge Severino, della valutazione dei magistrati e della custodia cautelare. Purtroppo non è stato ammesso il quesito sulla responsabilità dei magistrati, un punto sul quale non possiamo che auspicare l’intervento del legislatore”. Venendo all’impegno dei leghisti “Un risultato possibile soprattutto grazie al grande lavoro svolto sul territorio da militanti e sostenitori, che per mesi hanno raccolto e controllato migliaia di firme”. Per Anagni, va ricordata la presenza costante ai gazebo del vice sindaco Vittorio d’Ercole, dei consiglieri Quarmi e Giovannelli Protani e di Antonio Cacciatori fedelissimo della prima ora. Spiega la nostra Giorgia “Questa è una riforma della Giustizia trasversale, tanto che, alcuni dei quesiti proposti hanno avuto l’approvazione anche di una parte del centrosinistra rivelandosi meno divisivi di quanto si potesse ipotizzare. Del resto, è opinione comune che una riforma della Giustizia sia necessaria. Analizzando più da vicino alcuni dei quesiti referendari, non si può negare infatti che, in merito alla custodia cautelare, ogni anno migliaia di innocenti vengono privati della libertà senza che abbiano commesso alcun reato e prima ancora che venga emessa una sentenza non definitiva, conoscendo l’umiliazione del carcere prima ancora di un processo. La libertà è un principio costituzionale è una persona è innocente fino a sentenza definitiva! Per quanto riguarda l’abolizione del decreto Severino, si chiedono maggiori tutele per sindaci ed amministratori, spesso vittime di sospensioni e decadenze dal loro incarico senza una condanna in via definitiva e da innocenti. Un lasciapassare fondamentale, quello della Corte, che in primavera permetterà a milioni di italiani di poter dire SI, con il proprio voto, ad un sistema giudiziario più evoluto, equo, garantista ed efficiente …. e questo ci ripaga dell’impegno e anche di qualche insulto ricevuto!”. Grazie anche ai tantissimi anagnini che la scorsa estate si sono recati ai gazebo per sottoscrivere i quesiti referendari che porteranno in cabina elettorale la riforma della Giustizia. A loro, il mio ringraziamento”. <E.C.
