Si torna progressivamente alla normalità. Da oggi finisce l’obbligo di utilizzare le mascherine all’aperto, una misura che era stata decisa con il decreto del 13 ottobre del 2020, dunque 16 mesi fa, quando a palazzo Chigi c’era ancora Giuseppe Conte e che durante i mesi, poi, ogni Regione aveva applicato o tolto a seconda dell’indice di contagio. Ora però la decisione è governativa, quindi vale per tutto il territorio nazionale.
Da oggi fino alla fine di marzo, quando scadrà lo stato di emergenza, ci sarà un progressivo allentamento di tutte le altre restrizioni compreso il Green Pass. Da oggi, venerdì 11 febbraio, si potrà tornare a circolare all’aperto senza mascherina, anche se sarà obbligatorio avere con sé la mascherina ed indossarla nelle situazioni di assembramento e al chiuso. Da questo weekend, poi, si torna anche a ballare, con la riapertura delle discoteche e delle sale da ballo. Indubbiamente il settore che è stato più penalizzato in questi due anni di emergenza e che, tranne una breve parentesi nel periodo estivo 2020 e 2021 è rimasto sempre chiuso. Le discoteche e sale da ballo dovranno mantenere una capienza del 50% al chiuso e si potrà stare senza la mascherina solo in pista. Obbligatorio, poi, il Green Pass. Ma quello delle mascherine e delle sale da ballo è solo il primo step. IL 31 marzo, scadrà lo stato d’emergenza, e il 15 giugno, invece finirà l’obbligo di vaccinazione per gli over 50. Il Governo non sembra intenzionato minimamente a prorogare lo stato d’emergenza ulteriormente, dopo due anni di pandemia. Addirittura il 31 marzo potrebbe essere il giorno in cui anche le mascherine al chiuso non saranno più obbligatorie. Diverso il discorso sul Green Pass, perché se è probabile che per i cinquantenni resterà la data del 15 giugno, altri interventi potrebbero essere anticipati, con le Regioni che già chiedono di accelerare per tornare progressivamente alla normalità. Dal 10 marzo da quanto emerge da fonti governative sarà nuovamente possibile visitare i familiari ricoverati in ospedale, per 45 minuti al giorno. E sempre a marzo, dall’1, hanno già annunciato Speranza e il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, le capienze di stadi e palazzetti saliranno rispettivamente al 75% e al 60% con l’obiettivo di riaprirli completamente prima del termine della stagione. Alessandro Andrelli
