È il presidente della Regione, Nicola Zingaretti ad annunciare che alcune dimore e giardini storici del Lazio verranno valorizzati attraverso un finanziamento di oltre 850 mila euro.
Tra i lavori di valorizzazione delle dimore e giardini storici è compreso l’intervento presso Palazzo d’Iseo. Nella struttura che ospita gli uffici dell’ente comunale verranno effettuati i lavori per il superamento delle barriere architettoniche, mediante realizzazione di un ascensore per il piano nobile, con accesso alla sala della Ragione, sala delle Trifore ed altri ambienti del complesso medievale. L’edificio fu eretto tre il 1159 e il 1163 dall’architetto Jacopo da Iseo, che faceva parte della delegazione delle città lombarde venuta ad Anagni per chiedere l’appoggio di Papa Adriano IV, contro la minaccia di Federico Barbarossa. Jacopo da Iseo progettò un edificio sotto alcuni punti di vista innovativo. Fu costruito un porticato con otto arcate in pietra che raccordava i due fronti del palazzo, entrambi rappresentativi. Il piano superiore fu occupato dalla Sala della Ragione, mentre all’esterno si sviluppava la Scala communis. La struttura fu più volte ristrutturata nel corso del tempo. Nel 1254 gli interventi promossi da papa Alessandro IV riconfigurarono l’edificio arricchendolo, furono aggiunte le trifore e fu ampliata la loggia che dava sulla scala. Nel 400 fu aggiunta l’elegante Loggia del banditore. A metà del 500 il violento conflitto con le truppe spagnole danneggiò pesantemente l’edificio. Dalla fine dell’800 fino al 1925-1926 si susseguirono una serie di interventi di restauro prospettati nelle relazioni di Raffaele Ambrosi de Magistris. Il primo di questi fu la realizzazione di un ricco controsoffitto ligneo a cassettoni nella di Sala della Ragione e la divisione della stessa in due sale minori: la Sala delle Lapidi e quella delle Quattro Ere. “Con oltre 850 mila euro, andremo a sostenere dimore e giardini storici, accreditati nella Rete regionale, per interventi di restauro, manutenzione ordinaria e messa in sicurezza in grado di migliorare l’accessibilità e la fruibilità di questi siti straordinari. Con questo avviso, i proprietari o gestori dei beni già accreditati nella Rete potranno ottenere contributi fino a 50 mila euro nella misura del 50% delle spese ammissibili per i soggetti privati, del 70% per i soggetti pubblici e del 100% nel caso di piccoli comuni entro i 15 mila abitanti, o per i comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato. Tra le spese finanziabili, quelle per esecuzione di lavori, ma anche per la progettazione o l’acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi. Ammesse anche, per il 5% dei costi complessivi, le spese relative alla promozione e comunicazione del bene e del territorio di riferimento. Si tratta di traguardi importanti che rientrano all’interno di un grande piano di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio storico e artistico del nostro territorio. Un impegno per sostenere e far conoscere un insieme unico di memoria e bellezza che vede ben 171 siti, tra palazzi, ville, parchi e complessi architettonici e paesaggistici di grande valore storico e artistico, accreditati nella Rete regionale. Il nostro obiettivo è inoltre quello di continuare a lavorare per trovare le risorse utili a finanziare ulteriori progetti”, queste le parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Anna Ammanniti
