Torrice – Ciclista investito e ucciso, respinta richiesta di scarcerazione per l’indagato

Marina Mingarelli
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Mano pesante del gip nei confronti di A.D. l’automobilista di 23 anni originario di Vallecorsa che domenica scorsa, a bordo della sua Smart, ha investito è ucciso Roberto Vitelli, il professore di 61 anni che insegnava presso il liceo “Sulpicio” di Veroli.

Il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Frosinone ha convalidato l’arresto e ha mantenuto la disposizione dei domiciliari che il giovane sta scontando presso la sua abitazione di Roma, ma ha rigettando la richiesta di rimessione in libertà avanzata dai difensori dell’indagato. Intanto proseguono le indagini coordinate dal pubblico ministero Vittorio Misiti con l’ausilio dei consulenti tecnici, (un medico legale ed esperti di infortunistica) che hanno nominato i difensori di fiducia della famiglia del professore gli avvocati Giampiero Vellucci e Paola Pagliarella. Si tratta di un provvedimento molto duro data la giovane età dell’indagato che ieri mattina, va detto, ha risposto al gip del tribunale di Frosinone fornendo la sua verità dei fatti. L’automobilista al momento deve rispondere di omicidio stradale. Ma ad aggravare la posizione del conducente della Smart è spuntata un’altra circostanza inquietante: circa tre anni fa quest’ultimo era stato fermato dalle forze dell’ordine per guida in stato di ebbrezza. E proprio poco tempo fa era stato ammesso ad una misura alternativa in relazione a quel reato. Nello specifico il ragazzo avrebbe dovuto espiare la pena attraverso la messa alla prova. Intanto oggi pomeriggio alle 15 presso la chiesa del sacro Cuore a Frosinone verranno celebrati i funerali dello sfortunato ciclista. Il 23enne, ricordiamo, deve rispondere di omicidio stradale. Mar. Ming.  LEGGI ANCHE: https://www.tg24.info/aggiornamento-ceccano-torrice-e-il-professor-roberto-vitelli-il-ciclista-morto-investito-da-unauto-foto/
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