Sora – Tirata d’orecchie all’Amministrazione Di Stefano, revocato il bando per il direttore del Museo

Irene Mizzoni
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Alla fine, questa mattina, il bando per individuare un nuovo direttore scientifico del Museo cittadino fra i pensionati disposti a lavorare gratis, è stato ritirato. Se ne farà un altro ma questa volta con la supervisione della Sovrintendenza.

C’è voluto, però, un polverone mediatico che, passando per la stampa autorevole a carattere nazionale, è arrivato persino nei palazzi del Governo.  Sono stati giorni difficili per la città che si è vista – addirittura ribattezzata “Sola” – finire al centro del dibattito italiano con tanto di autorevoli pareri di studiosi che, ovviamente, non hanno fatto sconti. Ha provato a resistere l’Amministrazione Di Stefano che ha cercato di portare avanti la propria linea, forse pensando che la tempesta di lì a poco sarebbe passata. E invece no. Non è affatto passata. Anzi. Stavolta non si parlava di come organizzare gli eventi natalizi o quelli del Carnevale e nemmeno la questione poteva rimanere in sordina come è stato per l’elezione del presidente del consiglio. Questa volta si sono mosse le Istituzioni, quelle che sanno di dover garantire i cittadini, i diritti di tutti e che rispettano e fanno rispettare le regole. E allora si è alzato un muro di fronte a quel bando che seppur definito provvisorio, non poteva proprio essere digerito. Una figuraccia “glocal” di fronte a sua maestà la Cultura, che è e deve essere trattata come volano per la crescita di un territorio, innanzitutto da un punto di vista economico e sociale. Ora, a margine della grande tempesta, la Cultura a Sora viene di fatto “commissariata” e ad oggi non si può non considerarla, purtroppo, l’unica chance che resta.  
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