Se è vero che ad ogni azione corrisponde una reazione, questo è proprio il caso che conferma detta formula.
La scorsa settimana un’insegnante dell’ Istituto Comprensivo “M.T. Cicerone” prende iniziativa e tratta l’argomento “Blue Whale” in classe. Certamente la docente ha agito con i i più buoni propositi: sicuramente per allertare i piccoli alunni della pericolosità di questa insana condotta, definita impropriamente “gioco”, che effettivamente si sta rivelando un vero attentato nei confronti di bambini ed adolescenti; un rituale psicologico devastante, diffuso dalla rete, ideato ed adeguato per favorire nei ragazzini una depressione talmente sentita e radicata sino ad indurli al suicidio. Sono state le modalità che hanno annullato le migliori intenzioni e sconvolto i protagonisti: scavalcando in particolar modo i genitori, senza precedentemente confrontarsi perlomeno con le colleghe o con i vertici della scuola, forse con troppa leggerezza, l’insegnante ha aperto il video mandato in onda dal programma televisivo “Le Iene” e lo ha fatto visualizzare agli scolari. Non è bastato che lo stesso giornalista introducesse il filmato proprio con queste parole «Attenzione, quello che stiamo per raccontarvi e le immagini che state per vedere sono forti, ma davvero molto forti, quindi durante tutta la durata del servizio consigliamo ai genitori di stare vicini ai propri figli». Ovvio il turbamento dei bambini: immediato, eclatante, ineluttabile. Chi si è chiuso nel silenzio, chi è scoppiato a piangere, chi poneva domande troppo delicate. Lo stesso sgomento è stato poi rappresentato dai figli non appena rincasati, ancora impressionati e sconvolti, anche nei giorni successivi. I genitori, legittimamente preoccupati, si sono immediatamente rivolti alle maestre ed al Dirigente Scolastico. Quest’ ultimo ha disposto, in maniera anche tempestiva, un incontro con una psicologa, la dr.ssa Federica De Santis. Nella mattinata odierna la classe interessata e le rispettive insegnati hanno incontrato la professionista che, con le adeguate competenze ed una particolare scrupolosità, ha affrontato l’ argomento “Blue Whale” ed ha risposto agli interrogativi che gli alunni si erano posti dinanzi le immagini, troppo forti, alle quali erano stati sottoposti. I genitori si augurano che la vicenda non abbia ulteriori ripercussioni sui bambini coinvolti ed auspicano che discussioni così delicate rimangano a discrezione della famiglia, se e come affrontarle con i propri figli. Sara Pacitto
