L’enorme automezzo, una sorta di cetaceo spiaggiato, è stato recuperato grazie agli sforzi dei soccorritori che hanno fatto ricorso a robuste cinghie per tirarlo fuori dalle sabbie mobili.
L’episodio, verificatosi sullo stradone a pochi metri dalla provinciale Morolense, ha provocato rabbia e risentimento nella vittima, un truck driver di mezza età che ha ricevuto la comprensione di numerosi frontisti. Abbiamo scritto appena due mesi fa di un analogo episodio che ha interessato nello stesso tratto l’Alfa Romeo di una famiglia proveniente dal viterbese. La strada in questione, al centro di una lottizzazione produttiva, è oggetto ormai da anni di discussioni e controversie. Secondo i proprietari degli edifici che ospitano attività anche importanti, spetterebbe al Comune o all’Asi provvedere alla manutenzione ed alla corretta gestione delle acque meteoriche; a parere dell’ufficio tecnico comunale, si tratterebbe di proprietà privata, quindi con cura e manutenzione a carico dei frontisti. Sotto la pavimentazione stradale passano le condutture idriche e fognarie di proprietà dell’ente, con tombini e pozzetti ispezionati dai tecnici inviati dalla proprietà. Alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale garantiscono che la situazione è al centro dei loro pensieri, e la soluzione del problema tra i loro obiettivi. Jackal
