IL FATTO – L’elenco completo di tutti i Presidenti della Repubblica dal 1948 ad oggi

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Il 24 gennaio alle ore 15, il Parlamento si riunirà in seduta comune per votare il nuovo Presidente della Repubblica, il successore di Sergio Mattarella.

Sergio Mattarella ha più volte confermato di non volersi ricandidare per un secondo settennato, come invece era accaduto con Giorgio Napolitano. Dalla nascita della Repubblica Italiana ai giorni nostri si sono susseguiti dodici Presidenti. L’unico ad essere stato eletto per un secondo mandato è stato Giorgio Napolitano nel 2013, poi dimessosi poi due anni più tardi. La necessità di raggiungere una maggioranza dei due terzi ha determinato il fatto che raramente si sia riusciti ad eleggere il nuovo presidente nei primi tre scrutini. Gli unici due casi sono stati Francesco Cossiga nel 1985 e Carlo Azeglio Ciampi nel 1999. L’elezione più complessa è stata invece quella di Giovanni Leone nel 1971, ha richiesto ben 23 votazioni. A conferma di come le elezioni del 1971 siano state forse le più difficili, Giovanni Leone risulta essere anche il Presidente della Repubblica eletto con la maggioranza più ristretta (52%). Il Presidente che ha raccolto più consensi è stato invece Sandro Pertini che nel 1978 fu eletto con l’83,6% delle preferenze, ma dopo ben 16 scrutini. Anche Enrico De Nicola, il Capo dello Stato nominato con la più alta percentuale di preferenze, è stato eletto nell’ambito dell’assemblea costituente ed è rimasto in carica solo per pochi mesi, fino all’elezione di Luigi Einaudi da parte del primo parlamento repubblicano. Gli ultimi due presidenti della repubblica eletti si collocano nella parte bassa della classifica: Giorgio Napolitano nel 2006 fu eletto infatti con il 54,3% dei consensi, mentre nel 2015 Sergio Mattarella è stato eletto con il 66,8%. Entrambi sono stati eletti al quarto scrutinio, quando cioè non era più richiesta la maggioranza dei due terzi. I DODICI PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA Il primo Presidente della Repubblica è stato Enrico De Nicola nel 1948. E’ stato prima Capo provvisorio dello Stato dal 28 giugno 1946 al 31 dicembre 1947, poi presidente della Repubblica dal 1° gennaio 1948 al 12 maggio 1948. Il suo successore è stato Luigi Einaudi nel 1948, esponente del Partito liberale italiano, aveva 74 anni. Restò in carica per l’intera durata del suo mandato. Il secondo Presidente è stato Giovanni Gronchi, esponente della Dc, capo dello Stato dal 1955 al 1962. Il suo successore Antonio Segni, eletto nel 1962, aveva 71 anni, è stato costretto a lasciare il Quirinale nel 1964, per una grave malattia, morto poi nel 1972. Al suo posto, Giuseppe Saragat, del Partito socialdemocratico italiano, dal 1964 al 1971. Anche Giovanni Leone, la cui elezione fu piuttosto complessa, rimise il mandato con qualche mese di anticipo rispetto alla fine naturale, per motivi politici. Eletto nel 1971 chiuse nel 1978, anno in cui venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate rosse. Poi è arrivata la presidenza di Sandro Pertini (socialista), probabilmente quella ricordata come la più popolare in assoluto, nonostante i tempi bui dal 1978 al 1985. Erano gli anni delle stragi terroristiche e mafiose, delle tensioni sindacali e della crisi economica. È arrivato poi il settennato di Francesco Cossiga (Dc), dal 1985 al 1992. Oscar Luigi Scalfaro (Dc) è stato il primo presidente a interessarsi in modo molto attivo alle vicende politiche del Parlamento, dal 1992 al 1999. Gli è succeduto Carlo Azeglio Ciampi (indipendente), dal 1999 al 2006. Poi Giorgio Napolitano (Democratici di sinistra), dal 2006 al 2013 e poi dal 2013 al 2015, infine Sergio Mattarella (indipendente), che chiude il settennato in piena pandemia. Anna Ammanniti
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