Frosinone – Ciociaro muore di setticemia, i familiari fanno scattare la denuncia per omicidio colposo

Marina Mingarelli
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Ciociaro muore a causa di una setticemia, i familiari presentano una denuncia contro ignoti per omicidio colposo.

La vicenda risale al settembre del 2020 quando Santino Razzeca un 59enne residente a Castro Dei Volsci si sottopone ad una colonscopia di controllo per un tumore pregresso. Dopo 20 giorni però inizia il suo calvario. L’uomo inizia ad accusare mal di schiena e ad avere difficoltà a muovere una gamba. Dopo aver ripetuto la colonscopia gli viene diagnosticata una fistola. Ma le sue condizioni continuano a peggiorare, il 59enne comincia a peregrinare da un ospedale all’altro della provincia ciociara. E siccome gli viene diagnosticata all’addome una sacca di liquidi viene trasferito nel nosocomio di Latina per essere sottoposto a drenaggio. Subito dopo i familiari disperati perché le condizioni del loro congiunto continuavano a peggiorare di giorno in giorno, si rivolgono ad un chirurgo oncologo del Gemelli il quale dopo aver esaminato tutta la documentazione ha evidenziato che quella diagnosticata nel corso della colonscopia non era una fistola ma una lesione procurata durante dell’esame diagnostico. A metà dicembre Santino Razzeca viene ricoverato al Gemelli. L’uomo morirà il primo gennaio in sala rianimazione. I familiari si sono rivolti agli avvocati Giuseppe Lo Vecchio, Alessia Turriziani, Paolo arduini e Matteo Loffredi per essere rappresentati nelle opportune sedi. Massimo riserbo per quanto riguarda gli esiti dell’esame autoptico effettuato dal dottor Luca Milano. All’autopsia ha partecipato anche il professor Carlo Maria Oddo consulente di parte. Al momento si sa che durante l’esame è stato chiesto l’intervento di un infettivologo e di un medico chirurgo. Mar.Ming.
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