Alatri – Mostra su Ciacelli, risultati entusiasmanti. Ancora pochi giorni per visitarla

Andrea Tagliaferri
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Settecento visitatori in due mesi e mezzo, 80 cataloghi e 80 calendari venduti, critiche positive da visitatori ed esperti, la scommessa vinta da Costantini, Tarquini, Fontana e Poce. Ora si punta al 2023 con il 140 anno dalla nascita dell’artista arnarese.

Sono più che soddisfatti gli organizzatori, a partire dal collezionista Remo Costantini, il presidente dell’associazione Gottifredo Tarcisio Tarquini ed il curatore della mostra Giovanni Fontana, per quanto nato dall’avvio del progetto “Ciacelli, la visione molteplice”, per la riscoperta del poliedrico artista internazionale partito da Arnara, Arturo Ciacelli. La mostra rimarrà aperta ancora pochi giorni, fino a domenica 9 gennaio, con orario dalle dieci del mattino fino alle diciannove di sera. Sabato 8 e domenica 9, Remo Costantini sarà presente dalle 15.30 alle 19.00 per dare una spiegazione più dettagliata a chi vorrà e sarà possibile anche “entrare” digitalmente dentro alcune opere e interagire con esse, indossando uno speciale ‘oculus’ tridimensionale grazie ad un software sviluppato dal Gruppo Keiron del maestro Valerio Murat. “Lo scopo della mostra- racconta l’avvocato Costantini che l’ha ideata- era far conoscere Arturo Ciacelli anche nella terra in cui è nato. Sono estremamente contento che tantissimi visitatori non siano stati occasionali, ossia non siano capitati per caso alla mostra, ma siano venuti appositamente da diverse parti d’Italia ed anche dall’estero. Il numero dei cataloghi venduti testimonia l’attenzione dei visitatori. Il complimento più bello mi è stato fatto indirettamente da un padre che, dopo aver visto la mostra con i suoi figli, è andato via ed è tornato dopo un’oretta con un libro sull’arte che il figlio, di circa undici anni, aveva voluto acquistare dopo aver visto la mostra. I bambini, tra l’altro, sono stati avvicinati al mondo dell’arte anche dalla proposta multimediale del gruppo Keiron”. A corredo della mostra sono stati organizzati, poi, eventi culturali collaterali di altissimo livello che hanno creato un’atmosfera magica attorno al progetto, rivitalizzando l’intero centro storico per mesi. In particolare la performance unica di Giovanni Fontana e Luca Salvadori sulla declamazione poetica futurista, il ricordo di Daniele Paris egregiamente effettuato dal maestro Antonio D’Antò, la serata sul “futurismo della parola” con l’attore Maurizio Santilli ed, infine, la sorprendente cena futurista con Giovanni Fontana nei panni dello ‘sganasciatore’ tra ricette futuriste e sorprese culinarie. Ma non è finita qui. Oltre agli studi già partiti per “rivalutare” Ciacelli tra i più importanti esponenti di un periodo molto fervido dell’arte europea, nel 2023 saranno 140 anni dalla nascita di Ciacelli e gli organizzatori, sulla scia dell’entusiasmo creatosi attorno alla mostra, stanno valutando di creare un comitato promotore per promuovere lo studio dell’artista ciociaro in previsione di tale ricorrenza, in modo da onorare la sua memoria anche con ulteriori approfondimenti. Andrea Tagliaferri
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