Fu erroneamente accusata di truffa e falso, per poi essere completamente assolta dopo una lunga battaglia. Si tratta della dipendente comunale Antonia Frezza che finalmente oggi ha ottenuto piena giustizia, ottenendo il pagamento, da parte del Comune di Casalvieri, delle differenze retributive, interessi e spese del giudizio. Il tutto, per la “modica cifra” di oltre 113 mila euro. A pagare saranno le casse comunali.
E’ stato il Tribunale di Cassino, Sezione Lavoro che all’udienza dello scorso 13 dicembre ha emesso la Sentenza che ha condannato il Comune di Casalvieri a pagare le differenze retributive, interessi e spese del giudizio, in favore della dipendente assegnata all’ufficio Anagrafe e Stato Civile. Una sentenza esemplare che pone fine, almeno si spera, ad una vicenda dolorosa iniziata nel 2009 all’indomani dell’insediamento della nuova Amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Franco Moscone. Per anni, la dipendente Frezza, nonostante avesse il supporto di avvocati, familiari e amici, è stata additata per un reato che non aveva commesso nel contesto di una piccola realtà della Valle di Comino. Un’odissea vera e propria, quella subita dalla dipendente comunale, che si è conclusa dopo una serie di lungaggini burocratiche. A seguirla, per tutto il tempo, sono stati gli avvocati Paolo Pagliari e Luca Forte. “La dipendente comunale, dopo reiterate richieste, è stata costretta ad adire il Giudice del lavoro per ottenere il riconoscimento di differenze retributive maturate nel corso degli anni, per aver la stessa espletato mansioni superiori, rispetto a quelle per le quali veniva corrisposta la sua retribuzione – si legge in una nota degli avvocati -.Inizialmente, l’Amministrazione, nella persona del sindaco Moscone, sembrava voler instaurare con la dipendente un rapporto conciliativo, tanto è vero che nella prima udienza le parti chiesero al Giudice un rinvio per poter definire, in via transattiva, il giudizio. In tal senso la signora Frezza aveva manifestato la volontà di chiudere la questione con la corresponsione di una minima somma a titolo di differenze retributive, ma la conciliazione ipotizzata non è mai avvenuta e l’Amministrazione comunale, senza alcuna valida ragione, ha iniziato ad assumere comportamenti denigratori e vessatori nei confronti della lavoratrice. L’Amministrazione di Casalvieri poi, in occasione del rinnovo della pianta organica del Comune, premiando tutti i dipendenti dei vari settori, ha lasciato immutata soltanto la posizione della dipendente Frezza, facendo promesse di riqualificazione ad altri dipendenti, sebbene la stessa abbia sempre invocato il rispetto del principio di parità di trattamento. Nel corso degli eventi giudiziari, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Moscone, si costituì addirittura parte civile nel giudizio penale instaurato per i reati di truffa e falso materiale. Ebbene, oggi giustizia è fatta! La signora Frezza è stata assolta dal procedimento penale – concludono gli avvocati Pagliari e Forte -, il procedimento disciplinare è stato archiviato e nel frattempo il Comune di Casalvieri ha dovuto versare alla dipendente le mensilità ingiustamente negate nel periodo di sospensione e una nuova somma per le mansioni superiori svolte negli anni. Oggi si festeggia la gioia della dipendente che ha finalmente dimostrato la propria ineccepibile serietà e buona fede. A rimetterci, con l’ulteriore cospicua somma di 113.012,64 euro, oltre alle spese di giudizio, saranno purtroppo le casse comunali”. Caterina Paglia
