Ricorrenza importantissima per la cristianità tutta, momento di comunione mondiale ed, al contempo, di riflessione e conoscenza interiore: Pasqua, un giorno pieno di significato, un significato profondo, intimo, che fa pensare.
È arrivata quasi in silenzio, trafelata, offuscata dalle stragi e dagli eventi di guerra e di terrore che sconvolgono il mondo intero, mentre le notizie di crisi economica e mancanza di lavoro rimbalzano sui vari network mondiali, tra l’insoddisfazione e la delusione di una umanità che appare afflitta da problemi e che sembra aver perso la capacità di sognare.
Eppure in una nebbia dilagante che sembra ingrigire il mondo intero, togliendo la luce nei cuori, questo giorno speciale riesce a vincere ogni barriera e ad infondere la speranza, spuntando come fiore di campo, colorato e profumato, nell’animo della gente, un animo che vuole tornare a volare in alto, che vuole tornare a sperare.
E le parole del Papa, uomo tra gli uomini, ultimo tra gli ultimi, riecheggiano nelle menti e rendono questo giorno maggiormente speciale.
Sono parole di speranza, parole di fiducia, parole di cambiamento, parole di pace. Parole che inondano i cuori, unendo le genti e spingendole a risorgere, risorgere verso un mondo migliore, colorato di immenso, pieno di forza e consapevolezza di poter ricominciare.
Profumo di fede, profumo di speranza, profumo d’amore.
Un amore che è melodia, un amore che è forza, un amore che è infinito.
Più bella cosa non c’è!
Auguri
Eugenia Tersigni


