Il Bar Punto Verde da almeno due decenni è un punto di ritrovo per giovani e meno giovani. Spicca il senso civico dei titolari, i fratelli Meloni, che lo scorso sabato attraverso un post su Facebook hanno comunicato che resteranno chiusi sette giorni.

Il motivo della chiusura è legato al fatto che un loro familiare è ricoverato per Covid e devono quindi rispettare la settimana di isolamento.
È lodevole il senso di responsabilità dei fratelli Meloni, è difficile per gli imprenditori decidere di chiudere per sette giorni un’attività. Niente incassi per una settimana e le spese che corrono ugualmente. Ammirevole il loro senso civico, qualcuno si sarebbe accorto della quarantena se avessero deliberatamente “omesso” di rispettarla, come purtroppo fanno in tanti?
Da una parte abbiamo tre famiglie che resteranno per una settimana senza guadagno, dall’altra i no vax. Domani scatta l’obbligatorietà di vaccinazione per le forze dell’ordine, gli insegnanti e il personale amministrativo delle strutture sanitarie.
Polemiche a non finire, si è tirata fuori anche la Costituzione, dimenticando ovviamente di citare che la salute magari è un diritto per tutti. Inutile evidenziare che i commercianti con la pandemia lavorano pochissimo e non hanno stipendio fisso. La domanda resta sulla punta della lingua, ma a volte scivola fuori prepotentemente:
“Come vivrebbero con il pensiero di non avere i soldi necessari per portare il piatto sulla tavola, come invece succede ai commercianti da due anni a questa parte?” Si lamentano del
“brodo grasso.” I fratelli Meloni hanno fatto la loro parte, da persone civili rispettano le regole per uscire fuori dal Covid, i no vax cosa hanno intenzione di fare per la società? Uscire dalla pandemia dovrebbe essere un obiettivo comune. Appena riaprirà il Punto Verde sarebbe un gesto di buongusto e solidarietà se tutti noi ci fermassimo a prendere un caffè.
Anna Ammanniti