Viviamo da quasi due anni la pandemia e seppure timida l’atmosfera natalizia potrebbe aiutarci a sopportare questo maledetto Covid, per non lasciarci fiaccare anche nello spirito.
Anagni
Diversi comuni limitrofi hanno stupito con straordinarie luminarie, città come Ferentino, Fiuggi, Isola del Liri, Alatri, Sora … La città dei papi quest’anno non regge il confronto e molti anagnini preferiscono uscire e fare visita a chi si è “attrezzato” meglio per Natale. Di fatto mentre in altri Comuni era tutto pronto da due settimane, l’8 dicembre Anagni presentava solamente un piccolo albero al centro della piazza Cavour, improvvisamente sparito la sera del 10, salvo poi ricomparire il giorno dopo in Piazza Innocenzo III.
In piazza Cavour l’amministrazione ha anche posizionato dei fari che dal 9 dicembre sparano stelle sui palazzi e sul monumento ai Caduti, con un discutibile effetto “bacio perugina” che giustamente a molti è sembrato anche irrispettoso di ciò che rappresenta il luogo. Altri fari posizionati a Porta Cerere e Porta San Francesco disturbano gli automobilisti.
Luci Quartiere Cerere
L’assessore alla Cultura, che ha annunciato una spesa di 40mila euro per le illuminazioni, l’8 dicembre ha pubblicizzato sui social le festività, con una spiegazione errata del dogma dell’Immacolata Concezione che ha fatto il giro del web. Ferentino con la stessa somma ha addobbato la città in maniera meravigliosa, a dimostrazione che con “gusto” si possono ottenere effetti straordinari.
Per fortuna che i commercianti e residenti del corso Vittorio Emanuele hanno riproposto l’addobbo lanciato nel 2019 dal Quartiere Cerere, anche se il Comune pare aver ignorato la richiesta dell’associazione presieduta da Luca Santovincenzo di consentire l’allaccio alla pubblica illuminazione per decorare anche i locali sfitti. Anche i commercianti di Viale Regina Margherita hanno addobbato a spese loro. Intanto, sui social molti commercianti polemizzano sull’assenza di visitatori della domenica e i pedoni si lamentano della mancata chiusura del traffico nelle ore di maggior afflusso.
La magra consolazione potrebbe essere il risparmio di denaro pubblico per le luminarie, viste le polemiche esplose lo scorso anno per gli 80mila euro spesi in zona rossa.
Peccato però che i 40mila euro di quest’anno corrispondano sostanzialmente alla cifra spesa da Ferentino per la meravigliosa decorazione. Il confronto lascia ancor più l’amaro in bocca, volendo chiudere un occhio sull’albero che sparisce, il bacio perugina e la gaffe dell’amministratore con l’Immacolata Concezione.
Anna Ammanniti