Dopo l’approvazione dell’atto aziendale Asl, il gruppo civico LiberAnagni, attraverso il consigliere comunale Luca Santovincenzo, chiede al sindaco Daniele Natalia di riferire ai cittadini come si è espresso nei confronti dello documento di programmazione della sanità in Ciociaria.
La richiesta di Santovincenzo è accompagnata da alcune sue riflessioni: “Nel 2021 la giunta Zingaretti decise di realizzare ad Anagni un Ospedale di Comunità e il Sindaco Natalia annunciò un grande risultato, salvo poi evitare di riparlarne quando qualcuno gli fece notare che non era un vero Ospedale – dice -. Nel 2023, per vincere le elezioni, lo stesso Sindaco chiese al nuovo presidente Rocca un Punto di Primo Intervento (PPI) e un reparto oncologico. Anche lì qualcuno gli fece notare che un “reparto” non era possibile senza ospedale. Inoltre, la successiva programmazione regionale ha poi smentito la promessa sul PPI. Addirittura – insiste l’oppositore -, a febbraio del 2024 hanno provato a far chiudere il PAT notturno, cosa che abbiamo dovuto bloccare con una lettera di diffida”. Quindi viene ai problemi che l’atto aziendale approvato nelle scorse settimane creerebbe ad Anagni: “Il recente atto aziendale ASL – dice il consigliere comunale – conferma l’Ospedale di Comunità deciso nel 2021 dalla giunta Zingaretti e non parla di PPI ma solo di 14 posti dislocati da Sora per la chemioterapia. Il Sindaco, pertanto, non può più nascondersi e dovrebbe assumere le responsabilità che il suo ruolo impone. È suo dovere seguire l’indirizzo politico ricevuto dal Consiglio il 16 maggio scorso. Deve riferire ai cittadini come si è espresso nei confronti dell’atto aziendale Asl. E deve spiegare cosa intende fare” conclude Santovincenzo.
