Alvito/Vicalvi -Cercano invano di soccorrere un cane soffocato dal fil di ferro usato come collare

Caterina Paglia
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Un fil di ferro è stato utilizzato come collare per incatenarlo, tanto stretto da conficcarsi nella pelle per poi soffocarlo. E’ la drammatica storia di uno dei tanti cani abbandonati o che hanno preferito scappare dai propri aguzzini.

La cagnolina salvata
E’ la storia di un cagnolino sofferente e di una cagnetta in buone condizioni di salute che questa mattina sono stati notati da alcuni residenti di fronte ad un locale situato al bivio tra Alvito e Vicalvi. Dopo aver allertato l’Associazione “Animali da Salvare” e i Carabinieri, due persone di buon cuore hanno pensato bene di portare il cane ferito dal veterinario più vicino. Purtroppo però, la tempestività nell’organizzare il trasporto della povera bestiola non è servita: era già morta. Subito dopo è stata chiamata la Asl di competenza che non ha potuto far altro che confermare il decesso del povero cagnolino, la cui causa è a dir poco atroce. Ha cercato di liberarsi dal fil di ferro, finendo per soffocare dopo ore di agonia. “E’ una vergogna assistere a scene del genere – hanno sottolineato dal”Associazione valligiana – dove i colpevoli sono sia gli aguzzini di turno sia le persone che restano a guardare in silenzio: unica vittima innocente è l’amico a quattro zampe. Noi non ci arrendiamo e portiamo avanti una battaglia a difesa di tutti gli animali abbandonati. Ringraziamo le persone che hanno tentato si soccorrere il cagnolino e che hanno contribuito a salvare la femminuccia che si trovava a pochi metri”. Caterina Paglia
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