Nel tardo pomeriggio di ieri si è discussa, durante il Consiglio Comunale, la proposta di delibera presentata dalla città riguardo la realizzazione del biodigestore.
La proposta di deliberazione di iniziativa popolare firmata da 600 persone e condivisa da tutta la città è stata bocciata. Ad Anagni era la prima volta che veniva presentata una proposta di questo tipo e purtroppo il popolo esce “sconfitto” dalla Sala della Ragione. Il consigliere comunale di maggioranza Luigi Pietrucci ha proposto un emendamento che, se approvato, andrebbe a modificare il senso della delibera proposta dai cittadini. Il Movimento No Biodigestore Anagni, promotore dell’iniziativa della proposta di delibera, amareggiato, commenta ciò che è accaduto ieri durante la seduta consiliare. “Per chi non lo sapesse o non lo avesse capito, ieri la maggioranza di Natalia ha bocciato la delibera popolare contro il biodigestore. Hanno finalmente svelato la loro posizione, dichiarando che non aderiranno ai ricorsi al TAR e che non hanno alcuna intenzione di ritirare il parere favorevole del Sindaco, né di opporsi in nessuna sede. Hanno ingannato per mesi migliaia di elettori e la più grande vigliaccheria è stata leggere l’emendamento all’ultimo minuto per sottrarsi al confronto con i cittadini. La motivazione che gli hanno fatto leggere è il segno più grande della loro incapacità ed inadeguatezza politica: non si oppongono al biodigestore di Energia Anagni per paura che se dovessero fare qualcosa per bloccarlo la società possa chiedergli i danni!!! Per non votare spudoratamente contro la proposta popolare, hanno presentato un inutile emendamento di contrarietà agli impianti che risulteranno inquinanti sul territorio. In soldoni, per Natalia il biodigestore si farà e quando qualcuno gli dirà che inquina allora in qualche modo si opporrà!!! Si sono tenuti un mese dentro al cassetto questa cosa e dopo aver fatto attendere alla gente tre ore l’hanno tirata fuori e dopo altra mezz’ora di teatrino in commissione hanno rinviato la seduta. E tutto questo dopo che qualcuno aveva avuto il coraggio di parlare di “legalità” e qualcun altro pure di Mattarella! La vergogna più assoluta. Le violazioni della legge e della Costituzione non si contano più ormai. Noi, come sempre, siamo stati composti e rispettosi. Però siamo ancora più determinati e per questo adiremo senza indugio le Autorità competenti. Vanno fermati. Questo Consiglio Comunale va sciolto.” Anna Ammanniti
