Provincia – Giornata Nazionale dell’Albero e il progetto “Un albero per il futuro”

Anna Ammanniti
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Questa mattina nell’ambito del Progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale denominato “Un albero per il futuro”, promosso dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica, le tredici Stazioni Carabinieri Forestale della provincia di Frosinone hanno celebrato presso altrettanti Istituti scolastici la Giornata Nazionale dell’Albero.

Lo scorso 15 aprile nell’ambito di questo ambizioso progetto, il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità ha avviato le procedure per la duplicazione e distribuzione dell’Albero di Falcone. Posto di fronte all’abitazione del giudice Giovanni Falcone, all’indomani della strage di Capaci del 1992, l’Albero Falcone divenne immediatamente il simbolo della ribellione contro la mafia e della rinascita del popolo siciliano. Sotto al Ficus macrophilla columnaris magnoleides, si riunirono spontaneamente centinaia di cittadini per protestare contro la violenza della mafia. Oggi l’Albero Falcone mantiene il suo valore di monumento civile, luogo di memoria e monito per il futuro. Il suo tronco è continuamente ricoperto di lettere, fotografie, bandiere, lasciati in segno di affetto e di riconoscenza. In accordo con la Fondazione Falcone, il Comune e la Soprintendenza ai Beni Ambientali di Palermo, le talee prelevate dal famoso Ficus macrophilla columnaris magnoleides sono state curate presso il moderno Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità Forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR) dove, è stato finora possibile portarne a radicazione circa 1000 con lo stesso genoma della pianta madre. Le gemme di legalità dell’Albero di Falcone sono diventate protagonista di un grande “bosco diffuso”. Stamane è stata celebrata anche la Giornata Nazionale dell’Albero, alla quale hanno partecipato oltre alle scolaresche e ai docenti, le autorità locali e i rappresentanti delle associazioni di protezione dell’ambiente e della Protezione Civile. Nel corso della cerimonia i Carabinieri Forestale hanno illustrato il ruolo fondamentale degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e per la conservazione dell’ambiente, sottolineando l’importanza del rispetto della natura e della sua protezione; quindi sono stati messi a dimora tredici alberi, donati dal Raggruppamento Carabinieri biodiversità. Tramite la lettura digitale di un QRCode di cui ogni esemplare è fornito, gli alberi sono stati georeferenziati dalle Stazioni Carabinieri Forestale per consentire una mappatura centralizzata di tutte le piante messe a dimora consentendo la loro individuazione sul sito istituzionale www.unalberoperilfuturo.it Ogni scuola ha “adottato” l’albero assumendosi il compito di averne cura per tutto il corso della sua crescita. L’iniziativa si inserisce in un percorso triennale che vedrà i Carabinieri Forestale a fianco del mondo della scuola per sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche ambientali e alla salvaguardia dell’ecosistema, e che prevede l’ulteriore piantumazione di alberi per accrescere la presenza del “verde” soprattutto nelle aree urbane fortemente antropizzate. Anna Ammanniti
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