Operazione “Pesce Giallo”, tutti i ventinove indagati che hanno chiesto il rito ordinario sono stati rinviati a giudizio. Per quanto riguarda i tecnici coinvolti Il giudice ha deciso per alcuni capi di imputazione il non luogo a procedere. Nella precedente udienza davanti al gup alcuni arrestati “eccellenti” hanno chiesto di patteggiare la pena. L’inchiesta come si ricorderà ha riguardato un giro di corruzione all’interno dell’ufficio dell’Ex Catasto di Frosinone.
Sotto accusa funzionari e impiegati e una serie di professionisti che si sarebbero serviti della presunta condotta corruttiva dei dipendenti pubblici. L’inchiesta che portò a far scattare le manette per alcuni dipendenti si concluse nel novembre del 2019. I reati contestati a vario titolo vanno dalla corruzione, alla truffa aggravata e alla concussione. L’Agenzia delle Entrate si è costituita parte civile tramite l’Avvocatura dello Stato. Negli atti dell’inchiesta intercettazioni e riprese video all’interno degli uffici del Catasto. Nel corso delle indagini è emerso il malvezzo sistema di ottenere denaro e regali in cambio di «favori» per mandare avanti le pratiche catastali. Nell’inchiesta sono finiti sul registro degli indagati anche 20 geometri, 4 agenti immobiliari e nove utenti. Nel collegio difensivo gli avvocati Nicola Ottaviani, Sonia Sirizzotti, Giampiero Vellucci, Rosario Grieco, Vincenzo Galassi, Claudia Mancini, Angelo Testa, Marco Maietta, Massimo Meleo, Antonio Visocchi, Massimo Cocco e Antonio Ceccani. Mar.Ming.
