Una notte di ordinaria follia quella vissuta lo scorso 29 marzo in un quartiere di edilizia popolare a Ferentino.
Quello che era iniziato come un intervento per un incendio si è trasformato in una vera e propria aggressione ai danni delle forze dell’ordine, culminata con l’arresto di un 46enne e la denuncia di un 34enne.
Tutto ha avuto inizio con una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 che segnalava un rogo all’interno di un comprensorio di case popolari. I Carabinieri della Stazione locale, supportati dai colleghi dell’Aliquota Radiomobile, sono giunti tempestivamente sul posto constatando che l’incendio aveva fortunatamente causato solo danni materiali.
Tuttavia, proprio durante i rilievi di rito, la situazione è degenerata. Tra due uomini presenti sul posto, un 46enne e un 34enne (entrambi già noti alle forze dell’ordine), è scoppiata una violenta lite per futili motivi. La tensione è salita rapidamente: dalle parole si è passati ai fatti, con una colluttazione che ha coinvolto anche la compagna del più giovane dei due.
Quando i Carabinieri hanno tentato di separare i contendenti e procedere all’identificazione, la furia dei due si è rivolta contro i militari:
- L’arresto: Il 46enne si è scagliato con violenza contro gli operanti, spintonandoli e investendoli con minacce e insulti pesanti. Una volta messo in sicurezza e bloccato, è stato dichiarato in arresto.
- La denuncia: Anche il 34enne ha risposto con resistenza e oltraggio, ma a causa di un forte stato di agitazione psico-fisica, è stato affidato alle cure del personale sanitario e trasportato all’Ospedale “Spaziani” di Frosinone.
I provvedimenti
Per il 46enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono scattati gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il 34enne è stato invece deferito in stato di libertà. Entrambi dovranno rispondere dei reati di resistenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
