Anagni – Consiglio Comunale per deliberare l’uscita dei consiglieri Fioramonti-Tasca, firmatari del ricorso al Tar contro il biodigestore

Anna Ammanniti
6 MIn Lettura
Il ricorso al Tar contro il mega impianto da realizzare in via Selciatella dei consiglieri di minoranza Fioramonti e Tasca non è andato giù alla maggioranza dell’amministrazione comunale.

Sembra un paradosso, ma le posizioni degli unici rappresentanti delle istituzioni anagnine che hanno firmato il ricorso contro la realizzazione del biodigestore, verranno “analizzati” il 25 novembre nel corso di un consiglio comunale straordinario. Due punti all’ordine del giorno: contestazione situazione di incompatibilità del consigliere comunale Fernando Fioramonti e lo stesso dicasi nei confronti del consigliere Valeriano Tasca. Durante questa seduta consiliare sarà interessante constatare chi dei consiglieri comunali voterà l’uscita di Tasca e Fioramonti, sarà eloquente per i cittadini di Anagni, sapranno chi è contro e chi è a favore del biodigestore. Questa la reazione del consigliere Valeriano Tasca alla convocazione straordinaria del consiglio del 25 novembre: “Essere mandato via dal Consiglio Comunale perché ho firmato un ricorso al Tar contro la realizzazione del biodigestore e l’arrivo di 84mila tonnellate di rifiuti ad Anagni, è paradossale. La scusa dell’incompatibilità poi è assurda e non regge. Fa ridere! La verità è che esiste una ragione squisitamente politica e penso tutti l’abbiano capita. Ci sono innanzitutto le provinciali e poi, io … non faccio parte del sistema. Mi vogliono fuori dal Consiglio Comunale per una lite con il Comune dicono. E quale sarebbe questa lite? Io non voglio il biodigestore e i rifiuti ad Anagni, il Comune o meglio la maggioranza che amministra il Comune lo vuole? È un attacco politico contro chi vuole difendere Anagni da certi giochi e da certe manovre, ma io di certo non mi spavento. Da più di un anno parlo della questione biodigestore e ancora aspetto la risposta del sindaco alla mia interrogazione di gennaio. Da molti mesi vengo attaccato su certe testate giornalistiche on line, ma non mi importa. Sono contento che oggi si parla del pericolo di far realizzare quel tipo di impianto ad Anagni, che ricordo non può ospitare in primis per ragioni sanitarie. Io non mi pento di nulla e vado avanti con il ricorso al Tar, non faccio retromarcia come ha fatto con il biodigestore (fino ad oggi però a parole), Daniele Natalia. Pensasse a fare la denuncia alla ASL che ha dichiarato di voler fare con i famosi tre avvocati il 7 di aprile. Se per difendere Anagni ci rimetterò il posto in Consiglio Comunale ben venga. Spero che i miei elettori capiranno la mia scelta. Voglio esprimere solidarietà al mio collega Fernando Fioramonti che so cosa sta passando, ma come detto andiamo avanti” Queste le parole del consigliere Fernando Fioramonti: “È stato ufficialmente convocato in data 25 novembre un Consiglio Comunale il cui ordine del giorno è la contestazione di una presunta incompatibilità, sia mia che del mio collega Valeriano Tasca, rispetto al nostro ruolo di consiglieri; la motivazione della richiesta di decadenza è che abbiamo scelto di sottoscrivere e di non ritirare la firma sul ricorso contro il provvedimento di VIA per il biodigestore. In merito, mi sento di ribadire quanto già espresso nei giorni scorsi: mi batterò in ogni sede, con l’assistenza del mio legale, per difendere le mie prerogative di consigliere comunale e il mio ruolo di difensore degli interessi dei cittadini, anche a costo di avviare iniziative giudiziarie. Nella seduta consiliare mi difenderò e porterò avanti quanto già espresso nei giorni scorsi, con la speranza che si possa tornare a più miti consigli. Mi spiace tuttavia notare come la vicenda della decadenza si stia snodando attraverso strategie più politiche che giuridiche. Dimostrazione ne è il fatto che non ho ancora ricevuto, da parte del Comune di Anagni, il parere del Segretario Generale sulla questione, nonostante mia richiesta ufficiale; mi è stata inviata unicamente la lettera del signor Sterbini. Purtroppo, come è ormai abitudine di questa amministrazione, gli atti richiesti non arrivano mai ed è evidente come tale condotta sia lesiva delle mie prerogative di consigliere e comprima il mio diritto di difendermi in ogni sede. Con tale modus operandi, inoltre, la maggioranza certifica come la contrarietà espressa alla firma sul ricorso sia esclusivamente elettorale, dal momento che condurre a spada tratta una battaglia per la mia decadenza equivale a demolire e dividere il fronte contro il biodigestore, di cui io, al contrario della maggioranza, ho sempre fatto parte. Infine vorrei esprimere pubblicamente la mia solidarietà al collega Valeriano Tasca al quale sono legato in questa battaglia.” Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento