(di Andrea Tagliaferri) Alla conferenza erano presenti il Ministro Dario Franceschini e il Presidente della Regione Lazio Zingaretti. Riconosciuto il ruolo delle associazioni del territorio. Nel video il servizio con le immagini di Paolo Peticca.

Una presentazione davvero in grande stile per il nuovo corso della Certosa di Trisulti, strappata dalle mani dell’associazione di ispirazione sovranista riferita a Steve Bannon con una lunga battaglia legale.
Presenti al tavolo dei relatori il
Ministro Per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, il
governatore della regione Nicola Zingaretti, il direttore generale dei Musei del Mibac Massimo Osanna e il direttore dei Musei del Lazio Stefano Petrocchi. Parterre d’eccezione anche il platea, dove assieme a
decine e decine di giornalisti di tutte le testate locali, nazionali ed anche internazionali, erano presenti il Presidente della Provincia Antonio Pompeo, i consiglieri regionali Buschini, Battisti, Marcelli, Bonafoni, il Presidente di LazioCrea Pomponio, il vescovo di Anagni-Alatri Mons. Loppa, il sindaco di Collepardo Mauro Bussiglieri, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Alatri Argirò, il Presidente dell’Asi De Angelis, e diversi rappresentanti della Rete Trisulti Bene Comune con la portavoce Bianchi.
Gli interventi sia del ministro che del presidente della Regione si sono aperti proprio con il
ringraziamento alla rete di associazioni del territorio, oggi radunate sotto il cappello di Trisulti Bene Comune, per il loro impegno nella difesa di un presidio di socialità, spiritualità e cultura come la Certosa di Trisulti e senza le quali non si sarebbe arrivati alla presentazione odierna.
I Relatori hanno presentato il
nuovo progetto sia a breve termine che a lungo raggio per trasformare la Certosa di Collepardo in un fulcro dei camminatori di tutta Europa e in un Centro europeo di dialogo e pensiero.
Si partirà già da domani con la
riapertura del sito alle visite turistiche, libere durante la settimana e con guida turistica nei weekend e festivi, ma anche con la celebrazione della
Santa Messa tutte le domeniche e nei festivi, grazie all’accordo con la Diocesi.
Presto, hanno annunciato tutti i relatori a turno, si spera di poter riavere a Trisulti una
Comunità Religiosa stabile che faccia tornare la Certosa al suo ruolo primordiale, la spiritualità e la preghiera, affiancato da tutte le nuove attività in cantiere.
Si parla, infatti, di investimenti consistenti e di collaborazioni istituzionali per eventi culturali di pregio ma anche di didattica e formazione su specifiche materie.
A fine conferenza si è tenuto un
brindisi inaugurale, un buffet e le autorità hanno fatto la
visita ai luoghi della Certosa appena riaperti.
Andrea Tagliaferri