I consiglieri comunali di minoranza Alessandro Cardinali, Nello Di Giulio e Sandra Tagliaboschi, nel ricorso promosso con il “Comitato contro il Biodigestore Anagni”, con il Comune di Sgurgola, con il dott. Andrea Fiorito e con i due colleghi di minoranza Fernando Fioramonti e Valeriano Tasca, contro la realizzazione del mega impianto di rifiuti, hanno rinunciato al ricorso al Tar.
Tale decisione sembrerebbe essere stata presa dopo l’avvio da parte del sindaco di Anagni della procedura di decadenza dei cinque consiglieri comunali firmatari del ricorso al Tar, per presunta incompatibilità. Già altre volte abbiamo affrontato l’argomento, spiegando che, secondo legge, non è questo il caso in cui i consiglieri potrebbero essere rimossi per incompatibilità. I tre consiglieri Cardinali, Di Giulio e Tagliaboschi hanno rimosso la loro firma, temendo di perdere il posto in Consiglio. La poltrona è più importante della città e delle istanze del popolo? Stasera si svolgerà una conferenza dei tre interessati e apprenderemo i motivi della scelta. Fernando Fioramonti e Valeriano Tasca rimangono saldi sulla loro posizione, d’altra parte sono gli unici due rappresentanti delle istituzioni anagnine ad aver difeso gli interessi dei cittadini. Il sindaco nonostante la sua retromarcia a riguardo, prima favorevole al mega impianto (“la svolta per la città” dichiarò) poi contrario a voce, ma concretamente ancora non ha fatto nulla, la posizione del Comune di Anagni in Regione Lazio resta favorevole al biodigestore. Queste le parole del consigliere Valeriano Tasca: “Al netto di tutte le parole spese fino ad oggi rimane il fatto che il Comune di Anagni ancora non ha fatto la relazione urbanistica e il sindaco ancora non ha fatto quella sanitaria. Inoltre in Regione Lazio il parere del comune di Anagni sul Biodigestore è FAVOREVOLE, perché lì contano gli atti non le conferenze stampa o i post su Facebook. Ma da uno che doveva denunciare la Asl e poi non ha fatto nulla e da altri che in 10 mesi non hanno saputo mettere in sicurezza la frana della Calzatora, cosa ci si può aspettare? Ricordo che da fine dicembre 2020 che vado chiedendo azioni contro il Biodigestore anche tramite interrogazione alla quale non c’è mai stata risposta da parte del primo cittadino.” Anna Ammanniti
