Marito e moglie erano intenti a cogliere olive nell’uliveto di proprietà, quando una pioggia di pallini ha colpito la donna. La signora è rimasta ferita e un’ordinaria giornata di raccolta delle olive poteva finire in tragedia.
Il cacciatore quando si è accorto di aver preso la signora anziché la preda ha prestato subito soccorso allertando il 118. La donna è stata trasportata all’ospedale Parodi Delfino di Colleferro, ha riportato ferite ad entrambe le gambe, alla caviglia, alla coscia e alla spalla. I medici le hanno rimosso due piombini, uno alla spalla e l’altro alla coscia, gli altri piombini si sono conficcati nel muscolo delle gambe e non possono essere rimossi, perché è pericoloso toglierli. Adesso la donna cammina con fatica, ha le gambe gonfie e livide, se la situazione peggiorasse dovrà essere sottoposta ad un intervento. Come è noto i piombini sono nocivi e tossici. La famiglia della donna ringrazia il cacciatore per averla soccorsa, ma allo stesso tempo lancia un appello: “State attenti quando avete un’arma in mano, poteva succedere l’irreparabile e oggi potevamo piangere la morte del nostro caro.” La donna, come già raccontato, raccoglieva le olive con il marito nell’uliveto di proprietà e i cacciatori, secondo la testimonianza della famiglia, si trovava poco distante dalla coppia. Nelle vicinanze si trovano anche delle abitazioni. Il marito si era spostato leggermente dalla donna quando è arrivata la pioggia di pallini, altrimenti sarebbe rimasto coinvolto anche lui. I cacciatori devono attenersi alle distanze di sicurezza con le proprietà private. Spesso però gli spari si avvertono a ridosso delle case e dei terreni, un po’ come è accaduto ieri a Serrone. La normativa in questione (art. 21 Legge 157/1992) è piuttosto chiara e stabilisce che la caccia è vietata per una distanza inferiore di 100 metri da case, stabili e fabbricati ed è vietato sparare in direzione degli stessi da una distanza inferiore di 150 metri. La caccia è vietata nei fondi agricoli dove sussista coltivazione in corso (erbacee da seme, frutteti specializzati, vigneti, uliveti, campi di soia, mais e riso fino al raccolto). Anna Ammanniti
