I giovani, generazione dopo generazione, sono gli “eternamente” irresponsabili, maleducati, superficiali: su di loro si concentra l’attenzione in determinate circostanze, su di loro è facile puntare il dito.
Ma chi sono i giovani? sono i nostri figli, quelli che noi adulti educhiamo ogni giorno, in famiglia, nelle scuole, nella comunità. I giovani che guardano gli adulti, prendono esempio ma capaci di prendere anche le distanze. I giovani di Arpino sono gli stessi di tutto il mondo….come gli adulti. Gli adulti già educati, inseriti nella società, che istruiscono le future generazioni, al fianco dei giovani per accompagnarli ed indirizzarli nel loro percorso di crescita. La foto riportata è stata scattata nella serata di ieri: l’automobile così posteggiata in piazza Municipio, sull’incrocio tra via Giuseppe Cesari e via Magliari, ha creato non pochi disagi alla viabilità stradale. Sembrerebbe che alla guida ci fosse un adulto: un atteggiamento “prepotente”, che ha generato l’indignazione dei presenti, tra i quali molti giovani. Il veicolo è rimasto lì in sosta, per diverso tempo e non una manciata di minuti. Un parcheggio che, al di là del segnale di divieto posto due metri più avanti che proibisce anche la fermata, per come è stata lasciata l’auto, la cui parte posteriore invade palesemente l’intersezione stradale, dovrebbe essere il buonsenso dell’automobilista a prevalere rispetto al Codice della Strada. Per dirla tutta, quando la colpa non è attribuibile ai dei giovani ci si rifà con la Polizia Locale assente, con la mancanza di controlli e con il Comune che non funziona. Opportuno, per l’adulto in questione, un tempo di vergogna pari a quello dello stazionamento. Sara Pacitto
