Sul delicato e complesso caso degli usi civici la contrapposizione è sempre più netta. Nella giornata di ieri il sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini ha fatto conoscere una seconda nota arrivata dalla Regione Lazio. Dalla maggioranza, dopo gli atteggiamenti di chiusura e di ostilità nei confronti della minoranza, sono arrivate timide aperture al dialogo. Perchè? Forse per mettere in imbarazzo la minoranza e bloccare altre iniziative.
Oggi arriva la replica del consigliere comunale di opposizione Gianni Scala: “Nessun confronto se non interrompono prima le procedure avviate. Abbiamo le nostre ragioni e le porteremo avanti. Hanno convocato un consiglio ed una commissione il giorno prima con già la delibera pronta. Hanno ribadito che andranno avanti speditamente. Non è così che ci si confronta. Addirittura la proposta del tecnico incaricato era arrivata in Comune prima ancora di conferire l’incarico per il parere legale e della delibera di Consiglio Comunale. Ci stiamo preoccupando per i cittadini della Selva, che non vedano sfumare ancora una volta le loro aspettative, ma anche di tutti gli altri cittadini di Isola del Liri che sono i titolari dei diritti collettivi che si vogliono liquidare” Sulla questione interviene anche l’ex vicesindaco Angelo Caringi “Stanno facendo confusione tra ex amministratore ed ex esponente politico figuriamoci se possono distinguere tra liquidazioni di occupazioni legittime e allodi. Ci sono diritti collettivi da tutelare così come cittadini che aspettano di regolarizzare le loro occupazioni in maniera corretta. Intanto hanno precisato che non è in discussione la natura giuridica del suolo, suppongo un demanio civico, che quindi è inalienabile, indivisibile e inusucapibile. Vadano pure avanti speditamente se lo ritengono opportuno. Siamo pronti, di fronte ad atti illegittimi, ad impugnarli innanzi al Commissariato per gli usi civici.” VITO
