ESCLUSIVA Anagni – Intervista al candidato sindaco Daniele Natalia: “Emergenza sanità prima di tutto!”

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Daniele Natalia alle prossime elezioni comunali è il candidato a sindaco della coalizione di centrodestra.

Daniele Natalia, anagnino, 46 anni, avvocato. Genitore insieme a Laura di tre bambini: Gabriele ed i gemelli Massimo e Giulia. Già assessore ai Lavori Pubblici e Industria (2001-2006), vicesindaco ed assessore a Cultura e Turismo (2009-2013), consigliere comunale di opposizione (2014-2018). QUANDO E PERCHÉ HA DECISO LA SUA CANDIDATURA A SINDACO? La mia candidatura è stata frutto di una scelta congiunta ed unanime dei tre partiti del centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega) e delle liste civiche della nostra coalizione. Non è stata una candidatura nata dal nulla, ma figlia del lavoro fatto in questi anni come consigliere di opposizione e del progetto che questa coalizione di centrodestra ha intenzione di mettere in campo per la città. Di candidature improvvisate possiamo farne volentieri a meno. NEL CASO DI VITTORIA, QUALE SARÀ L’ARGOMENTO CHE AFFRONTERÀ PRIMA DI TUTTO? C’è scritto anche nel nostro programma: abbiamo intenzione di prendere di petto l’emergenza sanità sul territorio di Anagni. Abbiamo scelto di sposare in toto la proposta del sindaco di Sgurgola Antonio Corsi per la riapertura dell’Ospedale di Anagni seguendo il “Regolamento per gli ospedali” delle aree disagiate. Questo ci permetterebbe – e stavolta non sarebbero solo chiacchiere – di riavere un pronto soccorso, delle sale operatorie ed un reparto di Medicina generale oltre al laboratorio analisi. Quella del nostro ospedale è una situazione complicata ma che va affrontata per prima così da trovare la soluzione nel più breve tempo possibile. QUALI SONO I VOSTRI PROGETTI E PROGRAMMI? Oltre alla sanità ed all’ambiente le nostre priorità sono legate ai temi dell’occupazione, della cultura e del turismo. Sgravi fiscali per le imprese under 35 e politiche mirate alla salvaguardia ed all’incentivazione dell’occupazione locale, perché Anagni ha un urgente bisogno di creare lavoro, in modo particolare per i suoi giovani. E poi per il turismo abbiamo intenzione di mettere in campo opere per creare i “presupposti” che ad Anagni sono sempre mancati per essere realmente un polo turistico culturale. Non basta avere la “naturale vocazione” per il turismo grazie ai propri monumenti, ma occorre che sia l’amministrazione a dare conferma a questa vocazione con interventi strutturali mirati. Tutto questo è realizzabile, non sono sogni, nel nostro programma non diciamo solo cosa fare ma anche come farlo ed è fondamentale dare ai cittadini risposte e spiegazioni chiare. Poi è chiaro che un’amministrazione di centrodestra guidata da Daniele Natalia non dimenticherà gli interventi di ordinaria amministrazione – manutenzione delle strade e rifacimento dell’illuminazione pubblica su tutte, per non parlare della risoluzione della questione del cimitero – che sono il “sale” di una corretta azione politico-amministrativa. ORMAI LE CASSE COMUNALI, A LIVELLO NAZIONALE, SONO MOLTO PIÙ POVERE RISPETTO AL PASSATO, ESISTONO ALTERNATIVE PER METTERE LO STESSO IN CAMPO GRANDI PROGETTI? Non ci si improvvisa amministratori dall’oggi al domani, occorre una conoscenza dei meccanismi di gestione della macchina pubblica. La crisi economica impone ai comuni delle scelte ponderate ed una programmazione economica di un certo tipo. Questo però non significa che il comune di Anagni non possa fare grandi scelte: nel corso degli ultimi anni le casse comunali hanno sostenuto – e sostengono – tutta una serie di spese improduttive che potrebbero essere eliminate e destinare quei fondi alla risoluzione delle problematiche più stringenti. Da non trascurare l’acquisizione di fondi europei anche con progetti di natura intercomunale, nonché l’utilizzo della finanza privata attraverso gli strumenti di project financing. L’ho detto, non abbiamo scritto il “libro dei sogni”, sul nostro programma ci sono le soluzioni. ANAGNI DI COSA HA BISOGNO IN QUESTO MOMENTO, COSA MANCA ALLA CITTÀ? Anagni ha bisogno di tre cose: stabilità,  efficienza e decoro. La stabilità politica dopo tre commissariamenti è fondamentale per ricostruire il tessuto socio – politico della città; l’efficienza nella gestione della cosa pubblica invece è il metro di giudizio su cui si misurano le capacità e gli obiettivi di un’Anagni che aspira ad essere il cuore pulsante della Provincia di Frosinone. Sul decoro è riduttivo dirlo, ma Anagni bisogna pulirla ed ha bisogno di una drastica e seria manutenzione del verde pubblico. L’ho detto prima: creiamo le condizioni per fare questo e facciamolo insieme. QUALE È LA PROPOSTA CHE VI DIFFERENZIA DALLA VECCHIA POLITICA? Un ex assessore e più volte consigliere come me potrebbe voler evitare una domanda del genere perché nel “pensiero comune” anche io potrei tranquillamente far parte di quella “vecchia politica” che ormai i cittadini non tollerano e non premiano. Ma attenzione, se esiste una vecchia politica non è certo in questo centrodestra che ha riferimenti, ma in altre coalizioni dove va forte un vecchio modo di fare politica. Un’esperienza maturata sul campo non è da buttare via, anzi, può essere una risorsa preziosa, così come risorse preziose sono i tanti ragazzi – spesso giovanissimi – che fanno parte di questa coalizione o da candidati o da membri dello staff. Chi tiene veramente la “barra a dritta” di questo centrodestra rinnovato sono i giovani ed io mi sento felice di poterli rappresentare. Avere una squadra di persone preparate, avere la voglia vera di cambiare, non campare di slogan; questo ci differenzia dalla vecchia politica. Anna Ammanniti
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