Anagni – Giovane aggredito su Viale Regina Margherita, chiarezza sulla richiesta di rettifica

Anna Ammanniti
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Alcune settimane fa abbiamo pubblicato un articolo “Anagni – Donna aggredisce ragazzino su Viale Regina Margherita”.

Trattandosi di minori secondo i principi della Carta di Treviso abbiamo omesso tutto ciò che poteva ricondurre la notizia al minore, nella completa tutela del 12enne. Abbiamo foto e video in cui l’aggressione della donna nei confronti di un minore è oggettivamente evidente. Non abbiamo pubblicato né foto, né video proprio in virtù della Carta di Treviso e non abbiamo fatto nomi e cognomi. Dopo diversi giorni dalla pubblicazione della notizia è arrivata in redazione la richiesta di rettifica di un avvocato che sostiene che la sua assistita si è riconosciuta nella donna dell’aggressione e voleva però specificare che non si è trattato di aggressione. L’avvocato ci ha chiesto la pubblicazione di un articolo in cui si rettifica che l’aggressione non c’è stata. Non siamo certi che si tratti dello stesso episodio, quindi non possiamo pubblicare nome e cognome della donna che tramite il proprio legale vuole rettificare quanto scritto da Tg24. Non avendo fatto nomi, né tantomeno cognomi, per rispetto della privacy non lo faremo nemmeno in questa occasione, certi di non aver leso la reputazione di nessuno, non avendo citato persone specifiche né tantomeno fornito indizi che potessero ricondurre ai protagonisti dell’episodio. Abbiamo scritto che il video in cui è filmata la scena è diventato virale, ciò non prova assolutamente che si tratti della signora che si è sentita tirata in causa. Il mondo virtuale è vasto, senza confini, giornalmente vengono pubblicati milioni di video, provenienti da ogni angolo del mondo. Per concludere, il fatto di cui abbiamo scritto risulta che sia finito con una querela, quindi non coincide anche in questo punto con quanto affermato dall’avvocato, che sostiene che il caso che riguarda la sua assistita non ha rappresentato reato. Evidentemente non si tratta della signora che si è sentita tirata in causa. Certi che con questa pubblicazione sia stata chiarita pubblicamente la nostra posizione e quella della signora rappresentata dal legale che ci ha contattati. La redazione
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