<<Un documento inequivocabile sulla natura pubblica delle strade all’interno del Monumento Naturale di Montecassino, rilasciato da un ente… pubblico».
Lo fa sapere l’ambientalista Edoardo Grossi che aggiunge: «Il paradosso principale di questi ultimi anni è che le barriere sono aumentate. E’ quello che accade non in zone di conflitto, ma vicino a noi, come l’area del Monumento Naturale di Montecassino, che fa fatica a trovare soluzioni nella gestione della sua complessità. In questo senso possiamo parlare di una nuova epoca dove tutto ancora può essere confine, dai luoghi di culto, alle bandiere e persino le memorie. I nuovi muri non sono una prerogativa antica, ma fanno parte della società del mondo attuale cosiddetto democratico. Questi nuovi confini a volte sono materiali e rigidi, come un cancello, a volte immateriali ma forse ancora più difficili da superare. Facciamo tesoro delle esperienze per arricchire la nostra cultura e il nostro percorso di vita collettivo. Abbattiamo questi muri, questi cancelli, tagliamo questi fili spinati e costruiamo al loro posto una convivenza con orizzonti di ampio respiro.
Da tempo stiamo cercando di rendere fruibile a piedi o in bici, il parco del Monumento Naturale di Montecassino. Ora però c’è un documento inequivocabile, che chiarisce, una volta per tutte, la natura pubblica di tutte le strade all’interno del Monumento Naturale di Montecassino. Il documento verrà portato all’attenzione del Ministro dei Beni e le Attività Culturali, attraverso il parlamento italiano e dove si chiede anche la rimozione dei cartelli, “strada privata” “vietato l’ingresso” e “strada senza uscita”, apposti illegittimamente da ignoti, su alcuni cancelli».
VV
