ULTIM’ORA – Mario Draghi: obbligo vaccinale, Green Pass, scuola e trasporti

Anna Ammanniti
5 MIn Lettura
(di Anna Ammanniti) Nella Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato in particolare di campagna vaccinale, scuola, economia, Green Pass e si è soffermato sulla situazione dell’Afghanistan.

Il presidente Mario Draghi ha affermato che la campagna vaccinale procede spedita, l’80% della popolazione sarà vaccinata entro fine settembre. “Vaccinarsi è una grande responsabilità verso chi ci circonda.” Il premier ha espresso solidarietà nei confronti di chi è stato oggetto di violenza da parte dei no-vax, ed ha sottolineato che c’è stata un’adesione massiccia dei giovani verso la campagna vaccinale. Sulla scuola Draghi ha spiegato che l’obiettivo delle lezioni in presenza è sempre stato una priorità, il 91,5% degli insegnanti hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. L’economia in Italia sta crescendo più delle aspettative, questo “ci dà incoraggiamento e anche il mercato del lavoro va bene”, ci sono anche situazioni riprovevoli e anche lì si dovrà intervenire caso per caso. La vera sfida sarà crescere più di quanto si faceva prima del Covid.”
Enrico Giovannini
Il Governo punta sulle riforme e sulla profonda transizione ecologica, con una visione industriale aperta al riaddestramento dei lavoratori. Nelle prossime settimane ci saranno incontri per discutere di concorrenza, fisco e giustizia. Uno sguardo sulla politica estera, Draghi questa sera si vedrà con il presidente francese Macron per parlare di Afghanistan, Unione Europea, rapporti bilaterali e Libia. L’Unione Europea è stata abbastanza assente sulla situazione in Afghanistan, anche perché non è organizzata. “Sul piano umanitario però ha fatto molto. C’è molto da fare, non credo al ritiro generalizzato e all’abbandono. L’Europa deve organizzarsi. La cosa più importante ora è pensare agli afghani, aiutarli e proteggere le donne.” Per quanto riguarda il Green Pass il premier ha annunciato che verrà esteso anche ad altre categorie e ha affermato che potrebbe essere introdotto l’obbligo vaccinale dopo l’approvazione definitiva ai vaccini dell’Ema. La parola è stata presa poi dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie nel Governo, Mariastella Gelmini, che ha definito la collaborazione tra conferenza delle Regioni e Governo un elemento positivo. “Quando le Regioni ricevono dallo Stato regole sulla campagna vaccinale, diventano un elemento fondamentale. Desidero ringraziare il presidente Fedriga e tutti i governatori, di tutti i colori politici. I nuovi parametri sono frutto di un confronto costruttivo all’interno della conferenza stato-regioni.” Il ministro ha definito favorire la vaccinazione dei giovani senza prenotazione un elemento positivo. L’intervento del ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi ha ovviamente riguardato l’imminente rientro a scuola degli studenti il 13 settembre.  “Ieri tutte le nostre scuole, ben 8.500 hanno riaperto. Abbiamo lavorato per riportare tutti i ragazzi in presenza in sicurezza. La scuola è il vivere insieme. Abbiamo messo in ruolo quest’anno 59 mila insegnanti e più di 13 mila insegnanti di sostegno. Abbiamo assunto 8700 personale ATA e abbiamo preso l’impegno di far partire concorsi regolari, ogni anno. Le regole sono quelle del CTS: mascherina, distanziamento, regole di igiene fondamentale. Nelle classi dove sono tutti vaccinati si può togliere la mascherina e tornare a sorridere insieme.” Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che la situazione epidemiologica è stabile. La curva epidemiologica è piatta grazie alle vaccinazioni. Il vaccino è uno strumento essenziale per gestire la pandemia. La risposta degli italiani è incoraggiante, più di 78 milioni di dosi somministrate, il 70% della popolazione è vaccinata. La risposta più bella viene dai giovani che hanno aderito alla campagna vaccinale in percentuale superiore alle generazioni di mezzo. “Il vaccino è un’arma fondamentale per chiudere questa stagione.” Il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini ha ricordato che da ieri è obbligatorio mostrare il Green Pass sui trasporti a lunga percorrenza. Nella prima giornata di ieri, secondo i dati forniti da Trenitalia le persone sprovviste di Certificazione verde sono state pochissime, in tutta Italia solo una settantina sono state sorprese sui mezzi pubblici senza Green Pass. Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento