(di Anna Ammanniti) Nella Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato in particolare di campagna vaccinale, scuola, economia, Green Pass e si è soffermato sulla situazione dell’Afghanistan.
Il presidente Mario Draghi ha affermato che la campagna vaccinale procede spedita, l’80% della popolazione sarà vaccinata entro fine settembre. “Vaccinarsi è una grande responsabilità verso chi ci circonda.” Il premier ha espresso solidarietà nei confronti di chi è stato oggetto di violenza da parte dei no-vax, ed ha sottolineato che c’è stata un’adesione massiccia dei giovani verso la campagna vaccinale. Sulla scuola Draghi ha spiegato che l’obiettivo delle lezioni in presenza è sempre stato una priorità, il 91,5% degli insegnanti hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. L’economia in Italia sta crescendo più delle aspettative, questo “ci dà incoraggiamento e anche il mercato del lavoro va bene”, ci sono anche situazioni riprovevoli e anche lì si dovrà intervenire caso per caso. La vera sfida sarà crescere più di quanto si faceva prima del Covid.”
Enrico Giovannini
Il Governo punta sulle riforme e sulla profonda transizione ecologica, con una visione industriale aperta al riaddestramento dei lavoratori. Nelle prossime settimane ci saranno incontri per discutere di concorrenza, fisco e giustizia. Uno sguardo sulla politica estera, Draghi questa sera si vedrà con il presidente francese Macron per parlare di Afghanistan, Unione Europea, rapporti bilaterali e Libia. L’Unione Europea è stata abbastanza assente sulla situazione in Afghanistan, anche perché non è organizzata. “Sul piano umanitario però ha fatto molto. C’è molto da fare, non credo al ritiro generalizzato e all’abbandono. L’Europa deve organizzarsi. La cosa più importante ora è pensare agli afghani, aiutarli e proteggere le donne.” Per quanto riguarda il Green Pass il premier ha annunciato che verrà esteso anche ad altre categorie e ha affermato che potrebbe essere introdotto l’obbligo vaccinale dopo l’approvazione definitiva ai vaccini dell’Ema.
La parola è stata presa poi dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie nel Governo, Mariastella Gelmini, che ha definito la collaborazione tra conferenza delle Regioni e Governo un elemento positivo. “Quando le Regioni ricevono dallo Stato regole sulla campagna vaccinale, diventano un elemento fondamentale. Desidero ringraziare il presidente Fedriga e tutti i governatori, di tutti i colori politici. I nuovi parametri sono frutto di un confronto costruttivo all’interno della conferenza stato-regioni.” Il ministro ha definito favorire la vaccinazione dei giovani senza prenotazione un elemento positivo.
L’intervento del ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi ha ovviamente riguardato l’imminente rientro a scuola degli studenti il 13 settembre. “Ieri tutte le nostre scuole, ben 8.500 hanno riaperto. Abbiamo lavorato per riportare tutti i ragazzi in presenza in sicurezza. La scuola è il vivere insieme. Abbiamo messo in ruolo quest’anno 59 mila insegnanti e più di 13 mila insegnanti di sostegno. Abbiamo assunto 8700 personale ATA e abbiamo preso l’impegno di far partire concorsi regolari, ogni anno. Le regole sono quelle del CTS: mascherina, distanziamento, regole di igiene fondamentale. Nelle classi dove sono tutti vaccinati si può togliere la mascherina e tornare a sorridere insieme.”
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che la situazione epidemiologica è stabile. La curva epidemiologica è piatta grazie alle vaccinazioni. Il vaccino è uno strumento essenziale per gestire la pandemia. La risposta degli italiani è incoraggiante, più di 78 milioni di dosi somministrate, il 70% della popolazione è vaccinata. La risposta più bella viene dai giovani che hanno aderito alla campagna vaccinale in percentuale superiore alle generazioni di mezzo. “Il vaccino è un’arma fondamentale per chiudere questa stagione.”
Il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini ha ricordato che da ieri è obbligatorio mostrare il Green Pass sui trasporti a lunga percorrenza. Nella prima giornata di ieri, secondo i dati forniti da Trenitalia le persone sprovviste di Certificazione verde sono state pochissime, in tutta Italia solo una settantina sono state sorprese sui mezzi pubblici senza Green Pass.
Anna Ammanniti