Focus – La fine delle vacanze coincide lo stop alle agevolazioni fiscali sulle cartelle

Sara Pacitto
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La data del 31 agosto segna lo stop al blocco del pagamento delle cartelle esattoriali arretrate per cui le agevolazioni fiscali adottate per via del Covid ne avevano previsto la sospensione.

La ripresa delle riscossione dei pagamenti dovuti, relativi al periodo compreso dall’8 marzo al 31 agosto 2021, dovranno essere effettuati entro la fine del mese successivo alla scadenza della sospensione e quindi entro e non oltre il prossimo 30 settembre. Niente proroghe: ad inizio settembre, quindi, torneranno ad essere recapitate le raccomandate relative alle cartelle esattoriali che, in questi mesi, erano rimaste negli uffici grazie al decreto Sostegni Bis. Ma non è l’unica misura in tema di pagamenti al fisco: l’Ader, Agenzia delle Entrate e Riscossioni, fa sapere che verranno rimodulati i termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020 e mantenere i benefici della “rottamazione-ter” per quelle del 2021. C’è tempo fino al prossimo 30 novembre. L’Agenzia delle Entrate precisa che per ogni scadenza “è prevista la possibilità di effettuare il pagamento avvalendosi dei 5 giorni di tolleranza aggiuntivi concessi dalla legge”. Va ricordato che la macchina delle riscossioni farà ripartire anche le notificate per tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, gli avvisi di accertamento esecutivo, gli avvisi di addebito INPS la cui scadenza ricade nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 ed il 31 agosto 2021. Cade pure la sospensione delle procedure cautelari ed esecutive come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, compresi gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio, 19 maggio 2020, su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. Le somme oggetto di pignoramento, precisa l’Agenzia delle Entrate, “non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità ed il soggetto terzo pignorato deve renderle fruibili al debitore”. Con la fine delle vacanze terminata anche la “pace fiscale” e sembra non ci siano sconti per nessuno. Anche i termini per la riscossione sono piuttosto… fiscali. Sara Pacitto

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