La anziana signora, invalida e regolarmente censita come munita di tesserino, durante il mese di aprile 2021 veniva multata più volte per il mancato rispetto del varco Ztl.
Ad ogni passaggio considerato irregolare, la notifica del verbale con comminazione di una multa di euro 80. Con estremo rammarico e buona fede la signora si recava presso gli uffici comunali per chiedere spiegazione. Le competenti autorità, con estremo zelo, facevano notare che il tesserino fosse scaduto nel mese di marzo. La pensionata, da buona cittadina, pagava le multe allegate agli altrettanti verbali di contestazione, e nel mese di giugno provvedeva al rinnovo del tesserino. In data 10 agosto la sventurata riceva altri due verbali con stessa motivazione, risalenti al 27 e 28 maggio. Fiduciosa nella comprensione degli addetti, tornava al Comune chiedendo solidarietà, che si limitava all’invito a proporre ricorso al Giudice di Pace. Recandosi dal legale di famiglia, al quale la poveretta aveva taciuto la situazione per eccessivo senso di riservatezza, lo stesso la informava sul fatto che il DL 56 dell’aprile 2021 aveva prorogato i termini di scadenza delle autorizzazioni accertanti lo stato di disabilità. Contattato, il legale della sventurata ci ha confermato tale proroga sollevando problematiche riferibili alla vicenda. In primis, la illegittimità dei pagamenti effettuati la cui somma andrebbe subito restituita. In secondo luogo, la mancata conoscenza della normativa da parte di chi per dovere d’ufficio dovrebbe conoscere le normative vigenti. Con sottile ironia, il giovane avvocato aggiungeva “se nella nostra tanto decantata città d’arte un turista disabile, confidando nelle leggi vigenti, accede ad un varco della Ztl, verrebbe multato a prescindere?!?”. Jackal
