Un plauso ai gestori dei bar e dei locali che in queste ultime settimane hanno saputo organizzarsi per accogliere e gestire le centinaia di persone che si sono portate presso la cittadina volsca in occasione degli incontri calcistici previsti dal Campionato Europeo.
Partita dopo partita, vittoria dopo vittoria della Nazionale Italiana, i titolari delle rispettive attività hanno dimostrato tutta la loro professionalità e la particolarità responsabilità necessaria alla circostanza. Nella diverse serate, ancor più domenica, quando si è giocata la finale, Sora era gremita di tifosi di tutte le età: bambini, giovani, famiglie, più adulti. Gli spazi sapientemente allestiti e gli schermi allocati nelle postazioni hanno concesso a tutti i presenti di godere delle immagini trasmesse in diretta, con ordine e tranquillità. Non appena terminato l’incontro, in effetti per ogni singola partita, l’area assegnata veniva pulita e risistemata in tempi record. La centralissima piazza Santa Restituta, in particolar modo, dopo una manciata di minuti dal fischio conclusivo era già sgombra, rassettata, fruibile ai gruppi di bambini che potevano così giocare liberamente oppure a coloro che intendevano passeggiare o starsene a chiacchierare. Assoluta puntualità e rigore anche nell’orario di chiusura e nel rispetto dell’ordinanza, seppur tardiva, relativa al divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine ed all’obbligo di mescita in bicchieri di plastica o carta. Un’efficienza a cui obbligatoriamente corrisponde un plauso, meritatissimo. Ma non per tutti è stato così, purtroppo c’è sempre l’eccezione: alcune attività che affacciano sulle vie attigue alla piazza, già note per la grande difficoltà che hanno a comprendere ed a rispettare le disposizione, purtroppo hanno dimostrato anche in questa occasione che ancora non riescono ad “integrarsi” con il diritto italiano ed il complesso di norme di legge e consuetudine che lo costituiscono. La cosa più indecente è vedere, a notte inoltrata, quando già tutte le attività gestite da sorani erano chiuse, i minori con bottiglie e lattine di alcolici tra le mani. Sara Pacitto
