Sora – L’Italia vince il Campionato Europeo, l’Italia “la favorita” dei tifosi (video)

Sara Pacitto
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E chi ci avrebbe scommesso? Fuori da ogni aspettativa, ben lontano dai pronostici, la Nazionale Italiana era la “sfavorita”…eppure la Nazionale Italiana ha vinto il Campionato Europeo 2020, 53 anni dopo Gigi Riva e Pietro Anastasi.

Né i bookmakers tantomeno il ranking Fifa hanno mai considerato la preparazione atletica e le qualità tecniche dell’Italia: ai quarti di finale la squadra favorita era la Spagna perché più forte; alla semifinale la favorita era il Belgio di Lukaku e di De Bruyne; in finale la super favorita era l’Inghilterra, data vincente da settimane, una partita ormai scontata. La Nazionale Italiana, invece, è sempre stata “la favorita” dei tifosi italiani e per i tifosi italiani ha vinto questa sfida europea. I campioni di Mancini, i nostri campioni, ci hanno fatto vivere un sogno, il sogno di mezza estate, incontro dopo incontro, vittoria dopo vittoria, fino alla fine, fino all’ultima parata del portiere. L’Italia vince con il cuore e nello stadio di Wembley è rimbombata l’esultanza assordante degli esigui 7mila sostenitori, mentre i 60mila inglesi muti. Adesso non ci sono più squadre “favorite” ma solo l’Italia: tutto il mondo parla della Nazionale Azzurra, la prima pagina del quotidiano portoghese A Bola titola “I nuovi imperatori”, anche il francese L’equipe ha dovuto rendere omaggio agli “Invincibili”. La cittadina volsca gremita come non mai: al primo gol dell’Inghilterra è prevalso il senso della sconfitta millantata da giorni, la convinzione che avremmo perso era palpabile. La rete del pareggio è stata un’emozione indescrivibile, un caldo fervore si è riacceso tra la folla che è tornata a sperare, un’azione dopo l’altra. Ed alla respinta conclusiva di Donnarumma a Sora esplode la festa Azzurra: un po’ increduli ma gonfi di orgoglio e felicità, il popolo dei tifosi in fermento, che ha riempito piazza Santa Restituta fino all’altimo secondo, si è stretto in un entusiasmante abbraccio. Come era già stato in precedenza, cori, fuochi, fumogeni, balli e l’immancabile parata, a piedi su Corso Volsci mentre il carosello di veicoli si spostava sul Lungoliri Mazzini. Il Tricolore sventolava ovunque. Davvero tantissime le persone, di ogni età, tutti con il sorriso e la soddisfazione stampata sul volto. Sara Pacitto
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