Conoscere i segreti più intimi delle persone che abbiamo al nostro fianco è un po’ come guardare dentro sé stessi. Si potrebbe muovere su questa sottile linea il nuovo libro di Silvio Zincone, dal titolo “L’uomo Invisibile”, edito da Il Seme bianco e appena uscito nelle maggiori librerie di Roma e nel web, in attesa che l’assessore alla cultura del Comune di Casalvieri, riesca a programmare alcune date per la presentazione di un interessante volume.

I primi ammiratori del libro sono stati figli Elena e Gino che per primi hanno potuto sfogliare le pagine di un lavoro che giunge dopo il testo “Dietro gli occhiali a specchio”, uscito nel 2014. La trama de L’uomo invisibile oscilla tra le indagini reali e quelle introspettive dell’investigatore Marco Sbarra, che un po’ ricordano quelle del “Giovane Ispettore Morse”, miniserie inglese molto nota. “Marco Sbarra è un investigatore di anime – si legge nell’introduzione -.
Si occupa di ‘ricostruzioni biografiche’ di persone scomparse, professione che consiste nello scovare ragioni, nevrosi e disperazioni che hanno indotto persone infelici a dileguarsi nel nulla. La labirintica ricerca di Amilcare Croce rappresenterà la sua indagine più complessa, con un finale sorprendente”. Dunque, tanta suspense e introspezione nell’ultimo lavoro di Silvio Zincone che ha tutte le caratteristiche per diventare un lungometraggio o una miniserie, dove la ricerca minuziosa e l’identità delle persone sono in primo piano.
Caterina Paglia