FOCUS – Giornata Mondiale dell’Ambiente, “Siamo la generazione che può fare pace con la natura!”

Anna Ammanniti
3 MIn Lettura
(di Anna Ammanniti) Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ambiente e quest’anno il tema è il ripristino degli ecosistemi. Proteggere l’ambiente oggi vuol dire costruire un futuro sostenibile.

L’Onu ha lanciato un’impresa globale che guarda alle nuove generazioni: il decennio del ripristino degli ecosistemi, una serie di iniziative per tutelare ambiente e biodiversità accelerando la transizione ecologica, dietro la bandiera del #GenerationRestoration. Ogni 5 giugno ricorre la Giornata Mondiale dell’Ambiente, quest’anno è giunta alla 47° edizione. La prima si tenne nel 1974 con lo slogan “Only One Earth”. L’evento è nato con lo scopo di spingere l’intero globo a una maggiore presa di consapevolezza e per la necessità di prenderci cura del Pianeta. Ognuno di noi può fare qualcosa per essere parte del cambiamento di cui la Terra ha bisogno. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha introdotto la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 affermando il degrado degli ecosistemi sta già mettendo a rischio il benessere del 40% dell’umanità. “Per fortuna la Terra è resiliente: ma ha bisogno del nostro aiuto”. Il segretario generale Guterres invita a guardare al futuro più che al passato, e chiama all’azione. “Questo è il nostro momento. Non possiamo tornare indietro nel tempo. Ma possiamo coltivare alberi, rendere più verdi le nostre città, rinaturalizzare i nostri giardini, cambiare la nostra dieta e pulire i fiumi e le coste. Siamo la generazione che può fare pace con la natura. Diventiamo attivi, non ansiosi. Siamo audaci, non timidi.” La Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 ha come obiettivo un’azione urgente per dare nuova vita agli ecosistemi danneggiati. Ripristinarli per riportarli a una condizione originaria ed impostare una interazione diversa con loro, tra uomo e natura. L’Onu ha sottolineato che il ripristino dell’ecosistema è un’impresa globale su vasta scala. Vuol dire riparare miliardi di ettari di terra, un’area più grande della Cina o degli Stati Uniti, in modo che le persone abbiano accesso a cibo, acqua pulita e lavoro. Inoltre l’Onu ha spiegato che da oggi al 2030, il ripristino di 350 milioni di ettari di ecosistemi terrestri e acquatici degradati potrebbe generare 9.000 miliardi di dollari di servizi ecosistemici, e rimuovere fino a 26 miliardi di tonnellate di gas serra dall’atmosfera. “I benefici economici sono dieci volte superiori alla spesa per gli investimenti, mentre non fare nulla è almeno tre volte più costoso che il ripristinare l’ecosistema.” Anna Ammanniti        
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento