Arpino – Percettori del reddito di cittadinanza “senza fare nulla” davanti al bar? no grazie!

Alessandro Andrelli
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C’è ancora molta diffidenza nei confronti di queste neofigure: i percettori del Reddito di Cittadinanza vengono spesso considerati come dei parassiti per la società, gente che beneficia di un contributo economico “senza fare nulla”, gravando sul sistema, a dispetto di coloro che il pane se lo guadagnano con tanti sacrifici.

Un luogo comune che non per forza corrisponde a realtà: non tutti sanno che gli Enti impegnano un numero importante di percettori nei PUC, Progetti di Utilità Collettiva, una vera e propria occasione di inclusione che passa per una collaborazione fattiva, a vantaggio della comunità, e recepita dagli stessi beneficiari come il mezzo per “meritarsi” il contributo. Anche per la Terra di Cicerone queste persone si sono rivelate un vero e proprio valore aggiunto, un potenziale impiegato in mansioni di utilità sociale che, in precise circostanze, hanno fatto la differenza. Ce lo conferma il consigliere Giuseppe Fortuna, il quale si è occupato di formulare i PUC per il Comune di Arpino, seguendone ogni dettaglio «È bene sapere che Arpino è stato il primo Comune del distretto C ad attivare i PUC. Nel nostro paese coloro che percepisco il Reddito di Cittadinanza, in caricato alla piattaforma del Comune, si danno parecchio da fare. Il PUC relativo alle scuole del comprensorio è stato per l’Amministrazione una priorità: con 14 operatori, il primo ad essere presentato ed a partire, comprende l’assistenza sui pulmini del trasporto scolastico, l’accoglienza degli alunni sia all’entrata che all’uscita dei diversi plessi, il supporto al servizio di refezione. Tra l’altro c’è da aggiungere che quest’anno, considerate le linee guida antiCovid, senza la collaborazione dei percettori del Reddito di Cittadinanza sarebbe stato difficilissimo assolvere al servizio mensa». Fortuna aggiunge compiaciuto «Sono assolutamente soddisfatto del lavoro svolto dai beneficiari del RdC perché ogni singola persona impiegata ha dato il massimo, nel più totale adempimento di quanto previsto ma, anche e soprattutto, nel riscontro umano con cui i nostri concittadini si sono prestati: sempre motivatissimi, entusiasti di dare il loro contributo, di sentirsi utili alla comunità ed essere parte integrante del sistema. Dallo scorso ottobre ad oggi non c’è stato giorno che queste persone si siano assentate, se non per motivi gravi. Persone che si sentono utili alla comunità con la consapevolezza di essere utili alla comunità, gratificati dalla mansione stessa, svolta con passione e dedizione. A mio avviso l'”esperimento” è riuscito nel migliore dei modi». Nel paese arpinate un altro progetto vede impegnate ulteriori 9 unità nella manutenzione ordinaria e nella cura del territorio. Grazie all’ausilio dei percettori anche il prezioso servizio del Taxi Sociale è stato riattivato, a disposizione della cittadinanza ed in particolar modo di quanti abbiano bisogno di essere accompagnati per sottoporsi ad accertamenti diagnostici, chemioterapia ma anche i piu recenti vaccini. Il consigliere Giuseppe Fortuna conclude con una piccola nota di rammarico, un progetto altrettanto utile ma fermo al palo per cavilli amministrativi «Abbiamo un terzo PUC relativo al turismo che non è mai partito per mancanza di risorse umane, nonostante ad Arpino ci siano circa 90 percettori. L’auspicio è che presto il Centro per l’Impiego metta a disposizione altri beneficiari». C’è infatti da fare un distinguo: i percettori che sottoscrivono il patto per l’inclusione sociale presso il Comune di residenza sono direttamente disponibili; coloro che avallano il patto per il lavoro e firmano presso il Centro per l’Impiego, a causa di un farraginoso iter burocratico non ancora ben definito, risultano “bloccati” in attesa di un impiego, per cui non possono essere impegnati nei PUC nemmeno nell’attesa che si presenti l’occasione dell’aspirato impiego. Ricordiamo che il PUC è un progetto a tempo determinato, una volta concluso viene rielaborato e riproposto in attesa di essere nuovamente accreditato. Sara Pacitto
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