Durante gli scavi per lavori di sistemazione di un giardino nelle adiacenze di Palazzo Bonifacio VIII, nel cuore del centro storico, è stato portato alla luce un pezzo di mosaico di una straordinaria bellezza.

Il luogo si trova in un’area con vincolo archeologico e paesaggistico essendo un centro storico, quindi durante i lavori era prevista la presenza costante di un archeologo, per vigilare gli scavi. Essendo il giardino inserito in un contesto medievale, durante gli scavi è molto probabile imbattersi in ritrovamenti spettacolari come il mosaico di questi giorni. Il Comune ha dato incarico di sorveglianza archeologica alla dott.ssa
Marilena Scuotto. Il consulente scientifico è l’archeologa
Valentina Sperti che spiega che lavori di scavo hanno avuto costantemente assistenza archeologica, dall’ inizio fino ad oggi come prescritto ai sensi della Legge 42/2004 sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza nella persona del funzionario dott.ssa
Chiara Del Pino. “Per i lavori ci si è avvalsi di tecniche stratigrafiche e la ditta appaltatrice dei lavori è in possesso delle certificazioni utili per poter adempiere a questo tipo di lavoro. Al momento stiamo lavorando sui ritrovamenti di cui ha parlato anche il sindaco. Questi ritrovamenti sono in corso di studio ed eventualmente di scavo. La Sovrintendenza verrà e si accorderà con la stazione appaltante nella persona del RUP del geometra Simone Bonanni e della direzione scientifica del cantiere nelle mani dell’architetto Alberto Coletti – Conti. Ci sarà un incontro istituzionale e verrà concordato come procedere.”
La prof.ssa Sperti ha spiegato che sul sito c’è una stratigrafia piuttosto complessa, ci sono una serie di rimaneggiamenti, questo significa che storicamente l’area è stata interessata da diverse fasi storiche. È plausibile che i livelli, o almeno alcuni livelli di essi, siano di epoca romana. Alcuni materiali emersi sono attribuibili al primo secolo a.C. circa, ma è ancora troppo presto per aver certezza del contesto storico. Oggi ci sarà l’incontro istituzionale con la dott.ssa Chiara Del Pino e il geometra
Simone Bonanni sottolinea che si deciderà come andare avanti con il cantiere e capire anche quali sono le intenzioni della Sovrintendenza. E appunto in attesa della scelta della Sovrintendenza, l’assessore all’Ambiente e vice sindaco
Vittorio D’Ercole, sensibile al ritrovamento, potrebbe richiedere una variante da apportare al progetto per la realizzazione di una struttura in cristallo da apporre sul meraviglioso mosaico, per poter rendere una parte o tutto visibile.
Anna Ammanniti