Prosegue incessante l’impegno delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Frosinone nel contrasto alle frodi fiscali nella commercializzazione dei prodotti petroliferi. I Finanzieri del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, nell’ambito della ampia operazione denominata “DIESEL FREE TAX”, hanno individuato un articolato e sofisticato sistema di evasione finalizzato all’illecita commercializzazione, su tutto il territorio nazionale, di prodotti petroliferi per l’autotrazione a prezzi di gran lunga inferiori alla media del mercato di riferimento, grazie all’omesso versamento e/o all’indebito risparmio dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette. In mattinata, presso il comando provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, ha parlato ai microfoni di Tg24.info, comandante del nucleo operativo della Guardia di Finanza di Frosinone, il colonnello Claudio Gnoni.

Al termine delle investigazioni, la Procura della Repubblica di Cassino, diretta dal Procuratore, Dott. Luciano d’Emmanuele, ha emesso, in via d’urgenza, un decreto di sequestro finalizzato alla confisca diretta e per equivalente per un ammontare di oltre 40
milioni di euro, quale provento di attività illecita posta in essere da parte di un pericoloso gruppo criminale operante su tutto il territorio nazionale, composto da numerosi soggetti e società, che ha visto coinvolti anche soggetti contigui alla criminalità organizzata campana del clan camorristico Formicola.
Le complesse e prolungate attività di indagine sono state avviate nel 2018, a seguito di due distinte verifiche fiscali effettuate nei confronti di una società di capitali operante nel settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi, avente sede in Sora.
Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, nella persona del Sostituto Procuratore, Dott. Roberto Bulgarini Nomi, hanno consentito di individuare decine di società coinvolte, aventi sede su tutto il territorio nazionale ed in particolare in provincia di Roma, Napoli, Milano, Verona e Latina, che a vario titolo hanno posto in essere plurime condotte illecite, quali l’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, l‘omesso pagamento dell’IVA tramite il rilascio di false dichiarazioni d’intento prive dei prescritti requisiti di legge, nonché l’occultamento delle scritture contabili, al fine di impedire la
ricostruzione della movimentazione dei prodotti petroliferi commercializzati.

L’operazione odierna costituisce la concreta dimostrazione di come il Corpo della Guardia di Finanza rivesta un ruolo centrale a contrasto delle frodi in materia di IVA ed imposte dirette, con particolare riferimento al settore della commercializzazione di prodotti energetici.
Tali fenomeni fraudolenti non solo consentono agli autori di evadere il Fisco per importi rilevantissimi, ma causano un inquinamento del mercato, poiché permettono la vendita di beni a prezzi inferiori a quelli delle imprese rispettose delle regole, oltre a permettere il riciclaggio dei proventi illeciti.
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