(di Anna Ammanniti) E’ stata festa per tutta la notte, Daniele Natalia con il 55% è stato eletto ieri sindaco di Anagni. Il centro destra dopo l’amministrazione Bassetta, targata centro sinistra, è tornata alla guida della città.
La seconda tornata elettorale ha decretato Daniele Natalia come il nuovo sindaco della città dei papi. Grande emozione negli occhi del sindaco, una vittoria a cui aveva puntato già quattro anni fa, finita male, anche per il periodo poco roseo che stava attraversando il centro destra a livello nazionale, esperienza però affrontata con la giusta determinazione tra i banchi dell’opposizione. Daniele Natalia, 46 anni, anagnino, professione avvocato, sposato, con tre figli, è cresciuto nel mondo della politica, quando fin da giovane, ha fatto tanta gavetta. Cordiale, educato, disponibile, metterà la sua conoscenza in campo politico – amministrativo, a disposizione della città. Sta per iniziare la sua quarta avventura nell’amministrazione comunale, il suo debutto mrisale al 2001 quando fu assessore all’Industria e ai Lavori Pubblici, nel 2009 fu vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo, nel 2014 consigliere comunale in opposizione e da ieri l’incarico più importante: sindaco della sua città. Ha vinto il ballottaggio sullo sfidante Daniele Tasca, con circa 1000 voti di scarto (4802 voti contro 3906) dopo che nel primo turno aveva ottenuto 5025 voti rispetto a Tasca, che ne aveva presi 2603. Il sindaco Natalia era supportato dalla coalizione di centro destra “Un patto per la città” composta da tre partiti: Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lega Salvini e cinque liste civiche: Cuori Anagnini, Per Anagni, Anagni Domani, Polo Civico, Identità Anagnina). “Il coronamento di un sogno lavorare per la città nella quale sono nato”, la prima frase di Daniele Natalia, dopo aver appreso di essere diventato il nuovo sindaco di Anagni. Anna Ammanniti



