Un forte boato, tegole che cadevano come foglie, gente in fuga e un grande senso di paura e smarrimento. Poi il silenzio, infranto da abbracci e pianti. Oggi, venerdì 7 maggio, tutti i sandonatesi e i valligiani, ricordano il violento terremoto avvenuto nel 1984 che non provocò vittime, ma danni ingenti e che vide proprio San Donato come epicentro.
Per ricordare il tragico avvenimento, il collega professor Francesco Perrelli ha pensato di realizzare una bella iniziativa: invitare i residenti a scrivere i propri ricordi di quei giorni, a 37 anni di distanza dal sisma, come valore documentale, nella pagina Facebook “Salotto Sandonatese”. Immediatamente si sono susseguiti i racconti, anche da parte di chi all’epoca aveva appena 6 anni. Per i bambini sembrò quasi un gioco, con le tende e le roulottes e tanti militari che ti accoglievano con il sorriso. Per gli adulti era ben altro. Disperazione, incapacità di reagire, perdite e frustrazione. Nessuno dimenticherà mai il terremoto del 1984 e anche per questo, a breve l’Associazione “SiAmo San Donato” ospiterà l’ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, per uno scambio di riflessioni sulla terribile esperienza vissuta. Caterina Paglia
